Coronavirus a Bellizzi, intervista al sindaco Volpe

Primo decesso in Provincia di Salerno: si tratta di un 76enne

Ai microfoni di Radio Musica News è intervenuto il sindaco di Bellizzi Mimmo Volpe per discutere e spiegare ciò che in questi momenti sta accadendo nella cittadina salernitana, dopo il decesso di un 76enne del luogo.

“L’uomo deceduto era una persona estremamente attiva della nostra comunità, era un diacono e lo conoscevamo bene. Stiamo lavorando per ricostruire quali sono stati i contatti del povero deceduto” – ha affermato il sindaco Volpe.

Secondo le prime ricostruzioni, il 76enne, originario di Bellizzi, sarebbe venuto a contatto con un uomo che fa spola tra Milano e Sala Consilina, durante una riunione di catechisti, tenutosi il 27-28-29 febbraio e 1 marzo ad Atena Lucana.

Raffaele Citro è deceduto per insufficienza respiratoria cronica acuta. L’immediato provvedimento è stato relativo alla sanificazione della cittadina e della chiusura delle scuole ancor prima che ciò avvenisse per il D.P.C.M.

“L’invito è di rimanere a casa e di segnalare immediatamente eventuali sintomi alle autorità e nel caso fossero venute a contatto con la famiglia è di rimanere in autoquarantena” – ha aggiunto il sindaco di Bellizzi.

La stima è di circa 50 persone in quarantena, con probabili contagi anche in Puglia vista l’attività citata sopra.

L’intervista completa andrà in onda il 13 marzo 2020, durante “Magazine: musica e notizie”

Coronavirus, ecco i dati sulla mortalità. Facciamo chiarezza.

Mortalità più alta per anziani e malati, ancora nessuna vittima tra i bambini

La diffusione a macchia d’olio del Coronavirus in Italia ha comportato, come per ogni caso eclatante, una miriade di articoli notevolmente disinformativi, distorsivi della realtà.

Il fenomeno, che è pur certo grave, è stato trasformato in una macchina della cattiva informazione, volta a creare panico, solo per qualche visualizzazione in più. Gli sciacalli socialmediatici non si sono di certo astenuti dall’approfittare della situazione.

Per comprendere al meglio la gravità del CoVid19 – questo il vero nome del virus – è necessario fare più attenzione ai dati relativi alla mortalità.

Il virus, con sintomi assimilabili a quelli di una forte influenza (febbre alta, difficoltà respiratorie), riesce ad uccidere (almeno dai dati rilevati) soggetti deboli e in età avanzata.

Tabella relativa alla mortalità del virus in Cina

Da un lato, i dati tabellari dimostrano che più si è anziani, più il virus è efficace. Dall’altro, la consolazione: non si sono verificati ancora casi di morte per bambini e quelli tra gli adolescenti e postadolescenti sono nella quota dello 0,2%.

Dati che dovrebbero far comprendere, senza ovviamente abbassare la guardia, che l’essere contagiati dal virus non significa certa morte e che è necessario affidarsi alle cure del personale sanitario competente.

Ma si può guarire dal Coronavirus? Certo!

Anzi, i casi di guarigione, con dimissioni dall’ospedale, (tre per ora in Italia) non sono affatto pochi. Ciò dimostra che prendendo le giuste precauzioni e affidandosi alla competenza dei medici, in attesa di un vaccino, è possibile uscire indenni dal contagio. L’allarmismo, in questi casi, può aiutare solo a peggiorare la diffusione e il trattamento scorretto della malattia.

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