Coronavirus: il governo blinda il nord Italia

Misure ancora più restrittive per cercare di contenere il contagio

Con la pubblicazione del D.P.C.M. n°7 del 8 marzo 2020, il governo guidato da Giuseppe Conte ha disposto la chiusura in entrata e in uscita della Lombardia e di diverse province del nord Italia. Unici casi ammessi di movimento sono quelli di rientro al proprio domicilio nelle zone chiuse, di conclamati e urgenti casi lavorativi, cure mediche necessarie. Anche all’interno delle zone interdette è vietato il movimento se non per i casi succitati.

Mappa delle zone interessate dal Decreto Legge

Disposizioni di chiusura o di limitazione per alcune attività commerciali per evitare assembramenti di persone. Scuole e università ancora chiuse.

I treni e gli aerei continueranno a viaggiare regolarmente, seppur con controlli più rigorosi da parte dell’autorità di polizia.

Conte ha inoltre aggiunto, a margine della conferenza stampa in tarda notte, che mercoledì, dopo essersi confrontato con le forze politiche, arriveranno in Parlamento anche tutte le disposizioni economiche per evitare il collasso del sistema.

Nella prima serata di ieri è stata diffusa una bozza del decreto legge, che ha da subito scatenato il panico tra i cittadini lombardi, i quali hanno preso d’assalto stazioni, biglietterie e gli ultimi treni in partenza verso il sud (in particolare gli InterCity Notte).

InterCity Notte Torino P.N.-Salerno preso d’assalto dai cittadini in fuga

Scene di panico causate da una “inaccettabile fuoriuscita di informazioni “- così l’ha definita Conte – che rischia di provocare uno stallo della già complicata situazione del sistema Italia.