Scuola, tutti promossi e per la maturità esame online orale. Niente prova di terza media, se non si rientra entro 18/5

Via libera del Consiglio dei ministri al decreto scuola. “Abbiamo pensato – ha detto il ministro Azzolina durante la conferenza stampa dopo il Cdm – due possibili opzioni che permetteranno di fare gli esami secondo i reali apprendimenti anche grazie al lavoro sulla didattica a distanza. Abbiamo messo in sicurezza l’anno scolastico. Non si può però assolutamente parlare di sei politico: sono categorie vetuste, la valutazione guarda alla crescita e maturazione dello studente, che è messo al centro. Se ci saranno apprendimenti da recuperare, li recupereranno a settembre”. 

Non riusciamo ad aggiornare le graduatorie di istituto  – ha detto ancora -e questo è dovuto a procedure vetuste: non riusciamo a portare avanti le domande cartacee. Chiedo scusa io a tutti i precari, li aggiorneremo l’anno prossimo con procedura digitalizzata”.

Il decreto varato dal Consiglio dei ministri conferma il lavoro svolto in queste ultimi giorni dalla stessa ministra Lucia Azzolina e dovrà essere ora recepito da una o più ordinanze per divenire ‘operativo’.

Tra le novità principali: le commissioni per i quasi 500 mila maturandi saranno tutte interne; potrà essere modificata la data di inizio delle lezioni per il prossimo anno scolastico, d’intesa con la Conferenza Stato-Regioni; l’eventuale integrazione e recupero degli apprendimenti relativi a questo anno scolastico potranno avvenire nel nell’anno scolastico successivo; potranno essere confermati i libri di testo adottati quest’anno anche per il prossimo, richiesta avanzata dai sindacati della scuola; diventa obbligatoria la didattica a distanza: “il personale docente assicura comunque le prestazioni didattiche nelle modalità a distanza, utilizzando strumenti informatici o tecnologici a disposizione”. Se non si rientrerà a scuola, anche gli scrutini quest’anno saranno a distanza.

Tra le novità introdotte da decreto, anche il fatto che il Consiglio superiore della pubblica istruzione (CSPI) debba rendere il proprio parere entro sette giorni dalla richiesta da parte del Ministro dell’Istruzione sui provvedimenti che riguardano la scuola, decorso questo termine, si può prescindere dal parere; slitta l’aggiornamento delle graduatorie istituto 2020.

Inoltre, fermi restando “i limiti e le restrizioni” sullo svolgimento di tutte le prove stabilite dalle procedure concorsuali, durante lo stato di emergenza, il provvedimento approvato prevede che il Ministero dell’istruzione possa bandire i concorsi per l’assunzione di personale docente ed educativo per i quali possegga possiede le necessarie autorizzazioni. E tuttavia, lo svolgimento delle procedure concorsuali per l’accesso al pubblico impiego, ad esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati sia effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero in modalità telematica, sono sospese per sessanta giorni a decorrere dall’entrata in vigore del decreto.

Per i laureati in legge, il semestre di tirocinio all’interno del quale ricade il periodo di sospensione delle udienze dovuto all’emergenza COVID-19, è da considerarsi svolto anche nel caso in cui il praticante non abbia assistito al numero minimo di udienze.

Via libera, intanto, sempre dal Cdm alle assunzioni chieste dal Ministero dell’Istruzione per recuperare parte dei posti liberati nell’estate del 2019 da quota 100. Si attua una norma inserita nel decreto scuola approvato in autunno, voluta dalla ministra Lucia Azzolina. Si tratta di 4.500 posti che andranno ad altrettanti insegnanti, vincitori di concorso o presenti nelle graduatorie ad esaurimento, che non hanno potuto occupare questi posti lo scorso settembre perché non erano stati messi a disposizione.

Dido Lettieri a Radio Musica Television: “Le mie mascherine richieste da tutto il mondo”

Dido Lettieri si è contraddistinto per le sue buone azioni in questo periodo di crisi sanitaria regalando mascherine. Lo abbiamo ascoltato ai microfoni di Radio Muisca Television.

Sulle mascherine: “Ho regalato 15 mila mascherine. Ho una tappezzeria a Grosseto e quest’iniziativa è nata nel momento in cui servivano iniziative e non si trovavano da nessuna parte e quando ho visto che il prezzo di quelle poche in giro si aggirava introno ai 15 euro con mio figlio ho iniziato a farle per gli amici. Quando poi ho pubblicato questo su facebook ho iniziato ad avere richieste da ogni parte del mondo”.

La spedizione nel mondo: “C’era un corriere qui a Grosseto, al quale le davo già imbustate anche grazie all’aiuto di 40 sarte che non cucivano da anni e in casa hanno collaborando rispolverando le loro macchine da cucito e la produzione è quasi di 2000 mascherine al giorno. Ovviamente tutto questo è gratuito le persone che le richiedono pagano solo la spedizione”.

Le sensazioni: “Ovviamente mi sento soddisfatto, contento, questa è una missione e oggi come oggi ho finito elastico, tessuto e tutto, non ho più nulla però ho fatto il mio massimo. Attraverso il mio tutorial che è stato tradotto in tutte le lingue ho esortato le persone a farle da soli se si avevano i materiali a disposizione. La mia mascherina non sarà utile per gli interventi chirurgici, però sicuramente migliori di tante altre viste in circolazione”.

Sull’autorizzazione: “Per fare una mascherina bisogna avere un luogo sterile e inoltre questa non viene toccata da nessuna persona. Il processo è molto più complesso, quindi non penso proprio a richiedere qualche certificazione. È praticamente impossibile avere la certificazione a meno che non si abbia un laboratorio che produce materiali sanitari. Per questo sono gratuite e nessuno può vietarmi di regalarle”.

Sulla produzione futura: “Ieri ho finito tutti i materiali e quindi essendomi rimaste solo 2000 mascherine, quando tutto finisce chiudo la serranda e sarò contento di aver dato il mio contributo. Quando mi arrivano messaggi positivi sono contento ed è una grande soddisfazione”.

Antonio Romeo, sindaco di Limbiate a Radio Musica Television:”Bisogna far vedere che nonostante le difficoltà c’è un futuro”.

La situazione a Limbiate:”Siamo in guerra, i cittadini ci presentano tante problematiche a cui dobbiamo rispondere. Quello che noto è che negli ultimi giorni la gente inizia ad avere paura, quindi oltre al problema fisico, questo virus crea anche un enorme danno psicologico. Come situazioni particolari rispettiamo un po’ l’andamento di tutte le altre città. Noi siamo soliti guardare il numero di deceduti, ma dobbiamo anche rapportarli al numero dei cittadini. In questo momento abbiamo 5 deceduti e 41 ricoverati oltre alle tante quarantene”.

Sui provvedimenti:”Abbiamo predisposto uno sportello di supporto psicologico. Noi abbiamo un gruppo Whatts app di tutti i sindaci della Monza-Brianza dove abbiamo deciso di disporre gli stessi tipi di interventi”.

Per la ripresa dell’attività commerciale:”Qui la situazione prevede due tragedie:quella sanitaria e quella economica. Tutti aspettano questo 3 Aprile pensando che arrivata questa data si torni alla vita normale, ma non ci sarà vita normale nel breve. Detto ciò rischiamo anche sommosse da parte dei cittadini, perchè chi ha fame usa tutti i suoi mezzi possibili. Abbiamo a carico il sostegno di circa 60 famiglie, ma nelle prossime settimana cambieranno le cose perchè sarà sempre più difficile dare aiuto. Il messaggio che bisogna dare è che c’è un futuro e che si può vedere la luce ed uscire dal tunnel”.

“In una mia riflessione ho pensato che oltre ai medici in televisione non vediamo niente. Gli economisti li vedremo solo dopo pronti a dare sentenze e a parlare a fatti compiuti. Io gli chiederei cosa devo fare per la comunità. Loro non sanno neanche cosa sia un Comune, non sanno cosa sia la gestione”.

Conte: “Proroga delle strette fino al 13 aprile”

Il premier Giuseppe Conte ha firmato il dpcm proroga blocchi fino al 13 aprile. I morti sono “una ferita che mai potremo sanare: non siamo nella condizione di poter allentare le misure restrittive e alleviare i disagi e risparmiarvi i sacrifici a cui siete sottoposti”, ha detto Giuseppe Conte in conferenza stampa a Palazzo Chigi. 

“C’è una sparuta minoranza di persone che non rispetta le regole: abbiamo disposto sanzioni severe e misure onerose. Non ci possiamo permettere che l’irresponsabilità di alcuni rechino danni a tutti”.  

“Se iniziassimo ad allentare le misure, tutti gli sforzi sarebbero vani, quindi pagheremmo un prezzo altissimo, oltre al costo psicologico e sociale, saremmo costretti a ripartire di nuovo, un doppio costo che non ci posiamo permettere. Invito tutti a continuare a rispettare le misure”.  

“Non siamo nelle condizioni di dire che il 14 aprile allenteremo le misure. Quando gli esperti ce lo diranno, entreremo nella fase 2 di allentamento graduale per poi passare alla fase 3 di uscita dall’emergenza, della ricostruzione, del rilancio”.  

Non abbiamo affatto autorizzato l’ora del passeggio coi bambini. Abbiamo solo detto che quando un genitore va a fare la spesa si può consentire anche l’accompagno di un bambino. Ma non deve essere l’occasione di andare a spasso e avere un allentamento delle misure restrittive”.

Nel nuovo dpcm si vietano gli allenamenti anche degli atleti professionisti “onde evitare – ha spiegato Conte – che delle società sportive possano pretendere l’esecuzione di una prestazione sportiva anche nella forma di un allenamento. Ovviamente gli atleti non significa che non potranno più allenarsi: non lo faranno in maniera collettiva ma individuale”. 

Non siamo nelle condizioni di dire che il 14 aprile allenteremo le misure. Quando gli esperti ce lo diranno, entreremo nella fase 2 di allentamento graduale”. 

LA CONFERENZA DI CONTE 

LA BOZZA – Sono sospesi gli allenamenti anche per le società sportive e gli atleti professionisti, è la novità che compare nel dpcm. Nella bozza del testo, suscettibile di modifiche, si legge che non solo sono “sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati” ma anche “le sedute di allenamento degli atleti, professionisti e non, all’interno degli impianti sportivi di ogni tipo”.

L’INTERVISTA AL PREMIER – Accordi e Disaccordi”Proroga fino al 3 maggio? E’ un’ipotesi non accreditata, in questo momento è presto. I nostri esperti aggiornano i dati ogni giorno, fino al 20 aprile ci saranno elaborazioni”. Così il premier Giuseppe Conte durante la registrazione dello Speciale Accordi e Disaccordi in onda stasera alle 21,25 sul Nove. “Dire oggi ‘primi di maggio o fine di aprile’ non ha senso. Gli italiani devono sapere che il regime di restrizioni è necessario – continua – nel momento in cui vedremo possibilità di allentare questa morsa, saremo i primi a volerlo fare”.

“Innanzitutto il messaggio che dobbiamo dare agli italiani è confermare che il regime attuale continua”, ha detto il premier Giuseppe Conte durante la registrazione dello Speciale Accordi e Disaccordi in onda stasera su Nove. “Bisogna rispettare le regole. Stiamo attraversando una fase delicata. Un timido segnale di contenimento c’è, ma non dobbiamo abbassare il livello di guardia, altrimenti – continua – gli sforzi saranno stati vani”.

”E’ certo che non ritengo di dover rimanere seduto su questa poltrona vita natural durante. Ovviamente mi attengo all’orizzonte di una legislatura, ma poi rimetto alle forze di maggioranza le valutazioni, confido che si possa lavorare anche per la ricostruzione, questo sì”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte allo Speciale Accordi e Disaccordi, sul Nove, rispondendo a una domanda sul futuro del governo. ”Se penso ci possa essere un cambio di governo esaurita l’emergenza sanitaria? Dovendo lavorare su un’emergenza complessa e impegnativa gli scenari futuri non possono appassionarmi”.

LE PAROLE DI SPERANZA AL SENATO – Il governo ha deciso di prorogare fino al 13 aprile tutte le misure di limitazione alle attività e agli spostamenti individuali finora adottate, ha annunciato in mattinata il ministro della Salute, Roberto Speranza, nell’informativa al Senato. “Siamo nel pieno di un’esperienza durissima e drammatica – ha detto il ministro – avremo tempo e modo di valutare ogni atto e conseguenza, ma a tutti è chiara una cosa: il Servizio sanitario nazionale è il patrimonio più prezioso che possa esserci e su di esso dobbiamo investire con tutte le forze che abbiamo. Il clima politico positivo e unitario è una precondizione essenziale per tenere unito il Paese in questo momento difficile della nostra storia. Non è il tempo delle divisioni. L’unità e la coesione sociale sono indispensabili in queste condizioni, come ha detto il presidente Mattarella”, ha sottolineato. “Attenzione ai facili ottimismi – dice ancora SPeranza – che possono vanificare i sacrifici fatti: non dobbiamo confondere i primi segnali positivi con un segnale di cessato allarme. La battaglia è ancora molto lunga e sbagliare i tempi o anticipare misure sarebbe vanificare tutto”.

Ad oggi i posti in terapia intensiva “sono 9.081, con un incremento del 75% in meno di un mese, contro i 3.595 iniziali. Sono stati cioè triplicati”. I posti letto in Pneumologia sono invece passati da 6.525 a 26.524. Inoltre, ha annunciato, “sono stati già firmati 12.000 nuovi contratti per il personale sanitario e altre procedure sono in corso”.

Le decisioni “drastiche prese – ha spiegato Speranza – iniziano a dare i primi risultati e il contagio rallenta, ma sarebbe un errore scambiare un primo risultato per una sconfitta del Covid-19”. Il ministro ha quindi indicato un obiettivo: “Dobbiamo portare sotto il livello 1 il parametro R con zero, ovvero l’indice di contagio. Questo per evitare che il Sistema sanitario nazionale venga colpito da un ulteriore tsunami, ma la strada è ancora lunga” anche perchè in mancanza di un vaccino è tutto “molto difficile”. Il ministro ha anche fatto riferimento alla necessità di “graduali misure” per evitare una ripresa esponenziale dei casi. La “fase di condivisione con il virus – ha detto – andrà gestita con l Comitato tecnico scientifico, con prudenza e conservando le pratiche dei comportamenti responsabili”. “Dobbiamo programmare il domani e lo stiamo già facendo – ha concluso – ma non bisogna sbagliare i tempi”.

Emma Bonino dopo l’informativa del ministro ha chiesto di verificare “con i tamponi tutti le persone anche asintomatiche che in questi giorni lavorano per rendere la nostra vita possibile: possono a loro insaputa e senza volerlo divulgare il contagio”. 

“Dobbiamo stare chiusi in casa fino a Pasquetta? Bene – ha detto Renzi nel suo intervento – Ma domani è la giornata dell’autismo. Pensiamo agli autistici che hanno bisogno di uscire. Rispettiamo la decisione del ministro Speranza, ma lui domani rifletta se non valga la pena di permettere agli autistici di poter uscire almeno per un periodo. Come gestire l’emergenza non può essere affidato solo ai virologi. La riapertura deve essere graduale e prudente ma deve essere strategica per non ripetere errori che ci sono stati. Non facciamo l’errore di dare ai tecnici il potere di decidere quello che tocca alla politica. Chi chiede di tornare a pensare ad una nuova normalità lo fa anche perchè nella gestione dell’emergenza gli italiani danno il meglio; ma tornare a una normalità è cardine della nostra democrazia”.

Cateno De Luca, Sindaco di Messina, a Radio Musica Television:”Lo Stato ci prende in giro, bisogna aiutare anche i nuovi poveri del Coronavirus”

Radio Musica Television continua a parlare con i sindaci di Italia in merito alle situazioni causate dal Coronavirus. Oggi è intervenuto ai nostri microfoni il sindaco di Messina Cateno De Luca.

Un Sindaco fuori dagli schemi:”Diciamo che sono stato costretto e l’ho fatto in difesa di tutti i sindaci che ci sono sul territorio. Fino al 22 Marzo ho lottato in tutti i modi per cercare di evitare la diffusione del virus e quindi i morti, quando ho visto che era un questione di scontro con lo Stato mi sono attrezzato per farmi sentire a livello mediatico. Qui rischiamo di morire di mala burocrazia e di mala politica, perchè ribadisco che in periodo di guerra non si può ragionare ancora con le norme normali, anche perchè qui ci ritroviamo a combattere senza materiale sanitario e senza ventilatori. La stessa cosa riguarda i sostegni; prima di mandare i soldi sospendete tutte le bollette e cerchiamo di muovere un sistema che per ora è fermo, è inutile prelevare e poi promettere. Mentre abbiamo assistito alla situazione in Cina, noi dovevamo attrezzarci e agire, è questo dove siamo stati carenti e lo continuiamo ad essere. È inutile buttare benzina sul fuoco e dire di mandare soldi che tanto sappiamo che non arrivano”.

L’accesso alle richieste di voucher:”Questa è un’altra vergogna dello Stato. Come si fa a prendere un avvocato o un imprenditore che non lavora da un mese e non fattura più, sono loro i nuovi poveri del Coronavirus. È normale che per gli alimenti non vengono calcolati perchè si prende in considerazione la fatturazione dell’anno precedente”.

Sui 400 milioni dallo Stato:”Sono una vera e propria presa in giro, anche perchè questi soldi se arrivano, arriveranno dopo la fine della pandemia. Quando sarà poi i sindaci dovranno accingere ai dati INPS per capire a chi sono destinati i soldi, ma ora ci sono le persone che ti chiedono aiuto. I nuovi poveri come si aiutano? Questo significa che quelli a cui non spetterà nulla e sono in casa da tempo si ribelleranno. Io avevo previsto tutto e a Messina mi sono attrezzato; per ora abbiamo cucine da campo che sfornano pasti e li portano a casa, inoltre ci sono le catene solidali dei supermercati che dispongono i beni di prima necessità. Inoltre io 80 milioni di euro li ho già pronti e non ho bisogno di aspettare qualcuno che mi schiacci. I soldi bisogna prenderli da dove ci sono, perchè ci sono, bisogna far ripartire l’economia e poi si vede. È inutile continuare a fare norme ed usare piccole cifre perchè non porterà a niente”.

Sulle dichiarazioni di De Luca:”Il De Luca che usa il lanciafiamme è normale che ha ragione. Da Presidente della Regione potrebbe fare ben altro, ma il problema di fondo sta nel fatto che bisogna fare delle azioni per costringere chi sta sopra di noi a fare le cose cose devono essere fatte. Quando offri ai tuoi superiori le soluzioni al problema ti ripagano denunciandoti come ha fatto il Ministro dell’Interno con me e come le ho mandato un mazzo di rose come ringraziamento”.

Sulle problematiche con Villa San Giovanni:”C’è stata collaborazione tra due comuni anche perchè siamo entrambi vittime delle falsità dello Stato. Nel nostro territorio ci sono persone che sono arrivate senza un valido motivo, artisti di strada che sono qui per farsi la vacanza. Quando il tutto è stato denunciato dalla Polizia di Stato, il Ministero ha fatto uscire un comunicato stampa dicendo che tutto questo non corrispondeva al vero e nel frattempo a Villa c’erano i nostri cittadini siciliani bloccati li dalle forze dell’ordine, ma questo particolare non è stato messo nel comunicato stampa. È normale che poi sbrocchi, perchè chi sta sopra di te non solo ti crea problema, ma dice pure che dichiari il falso”.

“Il problema stava nel fatto che i decreti erogati non dovevano diventare carta igienica. Se si decide una cosa bisogna farla rispettare su tutto il territorio. Io avevo detto che sullo Stretto doveva essere attuato lo stesso metodo degli aeroporti, cioè prenotazione con evidenziazione della motivazione almeno 24 ore prima cosi che si potesse controllare per tempo, invece tutto è finito con la mia idea che è stata utilizzata nei passaggi da uno stato all’altro mentre io attendo ancora risposte”.

Sulle tante autocertificazioni:”Io in città sono stato chiaro e ho imposto di non uscire. Visto che però ci sono persone che escono per passeggiare, risolveremo il tutto con la tessera del pane, ossia che le persone possono uscire massimo due volte a settimana per andare a fare la spesa”.

Aldo Alessio, sindaco di Gioia Tauro a Radio Musica Television:”Vorremmo creare l’ospedale galleggiante, ma per ora non ci è permesso”

Il Sindaco di Gioia Tauro Aldo Alessio è intervenuto ai microfoni di Radio Musica Television per parlare della situazione che coinvolge la Calabria in questa crisi causata dal Covid-19.

La situazione in Calabria:”In Calabria non possediamo strutture sanitarie ospedaliere in grado di poter sopportare l’onda d’urto che si può creare nel caso di espansione della pandemia. Anziché incolpare le poche strutture ospedaliere che lavorano, l’obiettivo è quello di far arrivare una nave nel porto di gioia Tauro, allestirla come ospedale in modo che ci possa aiutare in caso di espansione del virus. Si stanno già muovendo la Regione Liguria con l’ospedale galleggiante che è già operativo a Genova, e la stessa cosa la vuole fare anche la Regione Marche, quindi io non capisco perché per un progetto qui in Calabria devono uscire fuori sempre migliaia di ostacoli e difficoltà per fare un ragionamento semplice e attuabile. Ovviamente questo prevede un costo, ma rispetto ai potenziali morti che potremmo avere non bisogna pensare ai soldi ma alla situazione da affrontare. La risposta della Presidente della Regione è stata che per ora la Calabria non necessita di posti letto, quello che manca è solo la strumentazione e le strutture che servono per affrontare il virus. Penso che si dovrebbe fare una riunione prima di decidere anche perché penso che non tutti hanno capito ancora la gravità della situazione. la difficoltà non è solo dal punto di vista sanitario, ma anche sociale perché la situazione dei medio-piccoli imprenditori è grave e non abbiamo bisogno anche di una rivolta sociale”.

Sugli aiuti dell’imprenditoria locale:”Adesso abbiamo lanciato un appello a quegli imprenditori che potrebbero aiutarci economicamente, spero che arrivi una risposta positiva. Ora bisogna essere svegli e cercare di aiutare, sia sul genere alimentare che sugli attrezzi sanitari, perchè oggi dobbiamo essere tutti operativi per il territorio e per la comunità”.

Sulla cifra necessaria per l’ospedale galleggiante:”Non sto qua a dare cifre, basta andare a vedere le spese di Genova per renderci conto di quanto abbiamo bisogno. Penso che la cifra non si distacchi tanto dalla loro, inoltre abbiamo un armatore disposto a fornirci la nave quindi le spese sarebbero solo per l’allestimento”.

Sull’annullamento dell’ordinanza di qualche giorno fa:”L’annullamento è dovuto dal fatto che c’era scritto che le edicole dovevano essere chiuse la Domenica. Da li sono stato attaccato di voler ridurre la libertà di stampa, cosa assolutamente falsa perchè sono una persona molto democratica su questo punto di vista. Il punto sta nel fatto che dobbiamo evitare che la gente vada per strada e limitare la mobilità delle persone, poi se andiamo a comprare le sigarette o altre cose non ne usciamo più da questa situazione. Questo è per preservare la vita non perchè vogliamo creare un regime dittatoriale. Bisogna pensare che è per questo motivo che il virus si espande ovunque perchè siamo noi che ci muoviamo e lo portiamo in tutta Italia. Inizialmente il Sud era pulito poi da quando non è stato vietato il ritorno al Sud la situazione è precipitata anche qui”.

Sull’ordinanza dell’On.Santelli in merito al tampone per tutti gli operatori sanitari pubblici e privati:”Intanto bisogna vedere se ci sono i tamponi e tutto il kit necessario per tutte le persone, possiamo fare tutte le ordinanze che vogliamo, ma se non le mettiamo in atto, perchè non abbiamo i mezzi, rimane sulla carta. C’era l’ordinanza di ingresso in Calabria e lo stesso sono entrati, quindi bisogna mettere il sistema di controllo di tale ordinanza”.

Pasquale Ferorelli a Radio Musica Television:”Il Covid-19 si insedia nei nostri occhi, ma gli enzimi del nostro corpo non riescono a distruggerlo, anzi…”

Il ricercatore è intervenuto ai microfoni di “Magazine: Musica e Notizie”

È stato intercettato ai microfoni di Radio Musica Television Pasquale Ferorelli, ricercatore che ha sviluppato una ricerca sul carcinoma polmonare presentata al Convegno di oncologia a Vienna. Con lui andremo ad analizzare come avanza il Covid-19 nel corpo umano

“A Vienna sono stati presentati diversi lavori non solo quello del carcinoma polmonare. Questa è una delle ricerche più importanti a livello mondiale, perché è stata condotta da 60 soggetti di cui 4 università: l’Università di Roma Tor Vergata, L’Università di Mosca, Università del Molise e l’Università di Bruxelles. Al Convegno di Vienna sono stati presentati numerosi casi clinici da noi trattati con diversi prodotti come: la rigenerazione del midollo osseo e la rigenerazione del dito indice della mano di una bambina. Inoltre sono stati presentati i lavori che abbiamo fatto sul Coronavirus”.

La ricerca sul Coronavirus:”Questa infezione è provocata da una catena di amminoacidi destrosi. Devo premettere che gli esseri viventi sono organizzati con amminoacidi sinistrosi e questo permette agli esseri viventi di sintetizzare molecole a sinistra. Il virus sceglie gli organi più vulnerabili per poter accrescere il proprio genoma e questi sono gli occhi che essendo poco vascolarizzati presentano bassa difesa immunitaria. Questa è presentata dagli enzimi che hanno il compito di proteggere gli organi e l’occhio viene difese da enzimi che possono essere lisosomiali, ialuronici o di altri tipi. Quando il virus sceglie l’occhio come organo vulnerabile, vi trova l’acqua, ossia le lacrime, che sono ricche di energia, quindi il virus ha grande probabilità di fissarsi nella lacrima. Gli enzimi, che presentano amminoacidi sinistrosi, quando mangiano il virus non riescono a digerirlo per via degli amminoacidi destrosi e quindi l’enzima diventa il cavallo di Troia del virus che si lascia chiudere nell’enzima, che non viene attaccato dall’organismo perché considerato parte del corpo. Quindi l’enzima passa attraverso i turbinati e qui cerca di crescere e sviluppare il suo genoma. Qui nel naso ha delle possibilità: una è quella di indirizzarsi verso l’apparato respiratorio, ossia i polmoni. La mancanza di forza causata dal virus sta nel fatto che durante la creazione di energia l’acido piruvico, che deve creare l’acetil-coenzima A volto all’inizio della respirazione cellulare, viene trasformato dal virus in acido lattico e distrugge l’acetil-coenzima A che porta all’interruzione del processo di creazione dell’energia e all’infiammazione delle vie respiratorie. Quando il virus vede i nostri prodotti, ossia gli zuccheri, li attacca perchè li è avido di questi e li intrappola. Capisco che la spiegazione è molto complessa perchè c’è dietro una grande base biochimica”.