Conte agli italiani: rimanete a casa. Solo supermercati e farmacie aperti.

Chiuse tutte le attività commerciali al dettaglio. Aperte solo quelle per l’approvvigionamento di generi alimentari.

In un commovente e breve messaggio alla nazione, il presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte ha spiegato quali saranno da domani i provvedimenti aggiuntivi all’ultimo D.P.C.M. di ieri 10 marzo.

Saranno chiuse tutte le attività commerciali di vendita al dettaglio, con esclusione di quelle di generi alimentari (supermercati, salumerie, minimarket…) e delle farmacie e parafarmacie.

Il consiglio è di rimanere a casa, anticipare le ferie, non andare al lavoro se non necessario. Misure di incentivo allo smart working sono state varate dal Ministero delle Infrastrutture e delle Telecomunicazioni, in accordo con le diverse aziende di comunicazione, con l’ampliamento della connessione internet.

Per muoversi, da domani anche a piedi, sarà necessario possedere con se l’autocertificazione rilasciata dal Ministero dell’Interno, la quale, dopo i controlli effettuati, sarà controllata dagli operatori di Polizia.

Il premier comunque rassicura gli italiani e chiede l’ultimo, grande sforzo per contrastare il coronavirus: “state a casa, non uscite se non necessario e rispettate le norme che abbiamo varato: ne va della sicurezza e della salute di tutti”.

Inoltre nominato il nuovo commissario per la sanità, con piene facoltà di incentivare la produzione di presidi medico-sanitari e di gestire, in collaborazione con la Protezione Civile, tutta l’emergenza.

Lista completa di tutte le attività che possono rimanere aperte.

Rinviate a domani ulteriori comunicazioni.

Ecco il nuovo decreto: tutta l’Italia è zona protetta

Chiuse le scuole fino al 3 aprile, fermi tutti gli eventi sportivi e limitate le aperture dei locali

“Tutta Italia sarà zona protetta”. Tutti gli spostamenti sono vietati se non per comprovate necessità, in tutto il paese come fino a oggi era avvenuto in Lombardia e nelle 14 province focolaio dell’epidemia di Coronavirus. Lo ha annunciato il premier Conte in una conferenza stampa a Palazzo Chigi, confermando quanto preannunciato il ministro per i Rapporti con le Regioni, Francesco Boccia, parlando di “progressiva omogenizzazione delle regole su tutto il territorio nazionale”.

Il premier si presenta in sala stampa da solo, per quello che è senza dubbio l’annuncio più drammatico della sua esperienza di governo: “Abbiamo adottato una nuova decisione che si basa su un presupposto: tempo non ce n’è”, scandisce. “I numeri ci dicono che stiamo avendo una crescita importante dei contagi, delle persone ricoverate in terapia intensiva e subintensiva e ahimè anche delle persone decedute. La nostre abitudini quindi vanno cambiate. Vanno cambiate ora. Ho deciso di adottare subito misure ancora più stringenti, più forti”. Il provvedimento è quello atteso e ormai ritenuto inevitabile: “Sto per firmare un provvedimento che possiamo sintetizzare come ‘io resto a casa’. Non ci sarà più una zona rossa nella penisola. Ci sarà l’italia zona protetta”, aggiunge.

“Spostamenti vietati se non per comprovate necessità”

Come già oggi in Lombardia e nelle 14 province del nord, gli spostamenti delle persone sono vietati se non per comprovati motivi di salute, di necessità o di lavoro. “Sono pienamente consapevole della gravità e della responsabilità”, spiega Conte. “Non possiamo permetterci di abbassare la guardia. E’ il momento della responsabilità e tutti l’abbiamo.
Voi cittadini tutti con me. La decisione giusta oggi è di restare a casa. Il futuro nostro è nelle nostre mani”, aggiunge.

“Non è all’ordine del giorno una limitazione dei trasporti pubblici, per garantire la continuità del sistema produttivo e consentire alle persone di andare a lavorare”, precisa il premier. Sarà possibile “l’autocertificazione” per la giustificazione degli spostamenti, “ma se ci fosse una autocertificazione non veritiera ci sarebbe un reato”, precisa.

Le nuove misure, che saranno stasera in Gazzetta Ufficiale e diventeranno operative da domattina, e di cui il premier ha informato il Quirinale e le opposizioni, riguardano anche scuole e manifestazioni sportive: in tutta Italia gli istituti rimarranno chiusi fino al 3 aprile. Gli eventi sportivi non proseguiranno, si ferma quindi anche il campionato di Serie A. “Aggiungiamo anche il divieto degli assembramenti all’aperto e in locali aperti al pubblico”, ha detto il presidente del Consiglio. In tutta Italia, bar e ristoranti chiuderanno alle 18.

Italia, oggi 1598 nuovi contagiati

Parte dai guariti il capo della protezione civileAngelo Borrelli, nel suo punto quotidiano sull’emergenza coronavirus in Italia: sono 724, 102 in più di ieri. Poi il conteggio dei morti: sono 463, 97 in più di ieri. Con la divisione per fasce di età: 1% da 50 a 59 anni; 10% da 60 a 69; 31% da 70 a 79; 44% da 80 a 89; 14% ultra novantenni. Infine i malati, che sono 7.985, con un incremento di 1.598 persone rispetto a ieri. Il commissario ha poi fatto sapere che sono state consegnate in tutto il paese circa un milione di mascherine protettive, centomila delle quali sono state fornite agli impianti penitenziari. “Da domani distribuiremo 100 mila mascherine negli istituti penitenziari, dove sono state montate 80 tende di pre-triage” per lo screening del coronavirus.

Sanremo 2020, tutte le anticipazioni della seconda serata

Seconda serata tra reunion, storia e comunicazione sociale

La prima serata della settantesima edizione del Festival della Canzone Italiana, al di là dei voti della stampa inclementi con tutta l’organizzazione ma soprattutto con Amadeus – da 4 in pagella -, chiude con grande successo; oltre 10 milioni di telespettatori sono rimasti incollati allo schermo con uno share del 52,2% , con un picco di ascolto a inizio gara del 60%.
“Dovrei dire nuntio vobis gaudium magnum. Dopo 15 anni, la prima serata della kermesse torna dopo il 50% di share” afferma Coletta.

Polemiche sulla mancata messa in onda all’apertura, del messaggio di Roger Waters, frontman dei Pink Floyd – preannunciato in conferenza stampa -. In molti si sono chiesti se sia stato eliminato per problemi di contenuti politici, visto il dichiarato orientamento della star. Amadeus in modo secco liquida l’insinuazione, con questioni di scaletta è Coletta ribadisce che la decisione è stata di tipo editoriale perché il messaggio era so0rattutto di complimenti per le scelte del direttore artistico.

Fiorello fa nuovamente irruzione in sala stampa e monopolizza la scena ancora una volta mentre Amadeus scappa per le prove e ci rivela che stasera anche lui canterà un inedito, dal titolo “La classica canzone di Sanremo” e afferma: “È così bella che se fossi in gara avrei vinto, anche se in realtà io non ho mai vinto nulla, neanche un Telegatto!”.


Stasera la sfida tra le nuove proposte sarà tra Lula e Fasma e subito dopo tra Sentieri e Faustino. Solo in due andranno alla semifinale. Stesso meccanismo di voto della prima serata.

Tre donne affiancheranno il conduttore. Direttamente dal Tg1 Emma D’Aquino e Laura Chimenti. Divideranno la scena con una delle artiste italiane più amate all’estero ovvero Sabrina Salerno, icona sexy degli anni ’80 e ’90.
Rivelato l’ordine di uscita dei big in gara. Il primo a esibirsi sarà Piero Pelù, seguito da Elettra Lamborghini, Enrico Nigiotti, Levante, i Pinguini tattici nucleari, Tosca, Gabbani, Jannacci, Rancore, Junior Cally, Giordana e infine Zarrillo.


Gli ospiti invece saranno: i Ricchi e Poveri, Franco Gatti, Angela Brambati, Marina Occhiena e Angelo Sotgiu dopo cinquanta anni tutti e quattro riuniti; Massimo Ranieri, che duetterà con Tiziano Ferro in Perdere l’amore; Gigi d’Alessio e Zucchero.


Tiziano Ferro, oltre al duetto con Ranieri farà anche un medley di sue canzoni, tra cui il grande successo “Sere nere”.
Spostando lo sguardo su questa sera «Qualle di ieri è andata bene – ha detto Amadeus -, ma stasera sarà un’altra partita. Vedremo come andrà e cosa farà Fiorello, perché io davvero non so cosa fa».
Gli ospiti della serata sono i Ricchi e Poveri nella formazione originale formata da , Massimo Ranieri, Gigi D’Alessio e Zucchero.