Sanremo 2020, seconda serata: Gabbani in testa alla classifica provvisoria

Tra reunion, grandi presenze e tempi morti, la seconda serata del Festival della Canzone Italiana

Tempo di musica, tempo della seconda serata della settantesima edizione del Festival di Sanremo. Format e scaletta, tranne qualche piccola variazione di tempo, praticamente speculari rispetto alla puntata introduttiva.

Ad aprire sullo stage dell’Ariston l’ormai solito Fiorello che, travestito da Maria De Filippi, riesce a togliere ancora una volta la scena al “povero” Amadeus, che se la riprende degnamente appena il mattatore va via. Il direttore-presentatore è accompagnato da Emma D’Aquino, Laura Chimenti (giornaliste e conduttrici del TG1) e da Sabrina Salerno, icona sexy degli anni 80. Il trio, nella più pura eleganza, scende la famosa scalinata e si appresta ad aprire la gara accompagnando Amadeus.

Prima dei Big, come da prassi, spazio ai giovani.

Due i duelli tra le Nuove Proposte, che vedono approdare in semifinale (che si svolgerà venerdì sul palco dell’Ariston) Fasma e Marco Sentieri, che battono anche loro di misura i contendenti, proprio come i propri colleghi la sera precedente.

Ad aprire la gara Piero Pelù, con una interpretazione non nei suoi canoni, ma che ha lasciato tutti a bocca aperta per musicalità, espressività e presenza sul palco.

A seguire tutti gli altri, inframezzati, con ritmi talora distruttivi per lo spettatore, da Tiziano Ferro, prima accompagnato da Massimo Ranieri poi solista, dalla splendida reunion dei Ricchi e Poveri (la formazione a quattro non cantava unita da ben quarant’anni), da Zucchero e da un momento straordinario dedicato al sociale di Paolo Palumbo, il rapper malato di SLA, che ha commosso l’Ariston e tutto il pubblico a casa.

Esibizioni che lasciano il segno, nel bene e nel male, oltre a quella di Pelù, sono quelle di Elettra Lamborghini, quella dei Pinguini Tattici Nucleari, amati dal pubblico più giovane, quella di Tosca e quella di Francesco Gabbani, che a fine serata, con la sua “Viceversa”, guida prima la classifica provvisoria dei dodici e poi quella provvisoria di tutti e ventiquattro i concorrenti.

Il tanto discusso Junior Cally getta la maschera, ma i voti della giuria demoscopica fanno precipitare la sua “No grazie” in fondo alla classifica.

La seconda serata, considerando umori di pubblico e stampa, risulta noiosa, lenta, poco dinamica. Espressione, riconfermata dopo la prima sera, di un Festival che vorrebbe dire molto, ma che non ha il tempo di farlo. Tutto male se non per gli interventi dei grandi del passato che infiammano, come una volta, l’Ariston.

Dal punto di vista della regia e della spettacolarità, alle quali la Rai ci aveva abituato, la mancata riconferma di Duccio Forzano è ben visibile. Scenografie e giochi di luci molto simili l’un l’altro, tanto da non riuscire ad accompagnare degnamente il ritmo dei brani più scattanti.

Speciali nel contenuto, sempre caratterizzati dal neo della prolissità, i monologhi di Emma D’Aquino e Laura Chimenti. La prima dedica il suo spazio alla condizione difficile della professione giornalistica, puntando il dito contro i numerosi omicidi e i tentavi, leciti e meno, di privare i cronisti della propria libertà; la seconda dedica una lettera alle proprie figlie, tre giovani donne private, a causa della sua professione, dell’affetto stretto e degli abbracci nei momenti più difficili da parte della madre.

Seconda serata nel complesso sufficiente, ma non capace di mantenere incollati al televisore gli spettatori. Francesco Gabbani, ancora una volta, si dimostra essere il presente e il futuro del cantautorato italiano.

Sanremo 2020, al via tra le polemiche

Questa sera, 4 febbraio, prende il via la 70esima edizione del Festival di Sanremo. Saranno 12 i “big” ad esibirsi nella prima serata assieme a quattro nuove proposte. Domani poi si proseguirà con gli altri 12 “big” e le quattro nuove proposte, per un totale di 24 big in gara e 8 nuove proposte.

Amadeus, in conferenza stampa con i vertici e il direttivo di Rai 1, ha svelato anche come gli artisti si alterneranno sul palco del festival.

Ecco l’ordine di uscita dei Big in gara questa sera: Irene Grandi, Marco Masini, Rita Pavone, Achille Lauro, Diodato, Le Vibrazioni, Anastasio, Elodie, Bugo e Morgan, Alberto Urso, Riki e Raphael Gualazzi. I Giovani si scontreranno sin da subito: Eugenio in Via Di Gioia contro Tecla Insolia, Fadi contro Leo Gassman. Solo due passeranno. “Per la scelta dei duelli tra i Giovani abbiamo adottato dei criteri di buonsenso, non volevo che si scontrassero (qualora avessimo fatto il sorteggio) due donne o due gruppi, o i due di Area Sanremo”, ha spiegato Amadeus in conferenza stampa. Il vincitore delle Nuove Proposte si esibirà il sabato sera con il suo brano. Tiziano Ferro questa sera canterà tre canzoni: “Nel blu dipinto di blu” di Domenico Modugno, “Almeno tu nell’universo” di Mia Martini e il singolo “Accetto miracoli”.

Non mancano le polemiche dopo la conferenza stampa alla quale hanno partecipato anche Rula Jebreal e Diletta Leotta.

La Jebreal parlerà di violenza sulle donne: “Sono davvero felice di essere qui. Vorrei parlare di una emergenza nazionale, ma anche internazionale, molte donne vengono messe in prigioni solo perché chiedono il diritto al voto in Arabia Saudita. È un tema a-partitico, culturale, importante”.

Affronteremo anche altri temi”. Poi spiega che per venire al Festival “mi sono dovuta prendere due settimane di ferie” e che “andrò via subito per tornare all’Università di Miami dove insegno”.

Diletta Leotta tirata ancora in ballo sulla questione Ferrari.

“Critiche di Paola Ferrari? Non mi soffermo sulle critiche, non rispondo neanche alle critiche. Paola Ferrari non la conosco personalmente, la invito a prendersi un caffè così magari cambia idea”. E invoca la solidarietà femminile.

Alcuni media hanno polemizzato sul cachet che la giornalista riceverà per la sua prestazione sul palco dell’Ariston. “Io 25 mila euro? Non è quella la cifra, ma non la dirò. – ha detto stizzita la Jebreal – Il caso eclatante, ancora oggi è che le donne prendono il 25% in meno rispetto ad un uomo, la domanda vera dovrebbe essere perché le donne vengono pagate meno. Il mio compenso era sui vostri giornali prima ancora di chiudere il mio contratto con la Rai. Ho promesso che il 50% sarà donato ad una donna stuprata dall’Isis”.

Al direttore organizzativo di Sanremo 2020 Claudio Fasulo è stata sollevata la questione sulla scelta dei duelli e dei cantanti di stasera.

“Non è stato scelto un criterio particolare per l’ordine di uscita dei cantanti. Per esempio gli Eugenio in via di Gioia inzieranno perché avevamo l’esigenza di una band subito. Abbiamo evitato Tecla contro Lula e Martinelli, con piccoli accorgimenti per evitare di far scontrare due donne contro o due gruppi contro”.

Appuntamento con la prima serata del Festival di Sanremo su Rai 1 a partire dalle 20:30.