Coronavirus, annullato l’Eurovision Song Contest

Quest’anno la manifestazione si sarebbe tenuta a Rotterdam

Anche l’Eurovision Song Contest cede davanti all’emergenza coronavirus. “È con profondo dispiacere che dobbiamo annunciare la cancellazione dell‘Eurovision 2020“, si legge sul sito ufficiale della manifestazione che quest’anno si sarebbe tenuta a Rotterdam dal 12 al 16 maggio. Per l’Italia era in gara Diodato con Fai Rumore, vincitore dell’ultimo Festival di Sanremo.

Cura Italia: stop rate mutui per 200mila partite Iva

Pubblicato in Gazzetta, ecco le norme. Dai fondi al sistema sanitario alle misure a sostegno del lavoro

Scattano da subito le norme del decreto ‘Cura Italia’ con la pubblicazione su una edizione straordinaria della Gazzetta Ufficiale, che riporta la data di ieri pur essendo stato pubblicato in nottata. Il provvedimento su “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19” è stato firmato questa notte dal presidente della Repubblica ed è composto da 127 articoli che confermano l’impianto anticipato nei giorni scorsi.

Il fondo per la sospensione delle rate dei mutui prima casa, ora riservato a chi perde il lavoro o subisce un decesso in famiglia, viene infatti esteso anche ai lavoratori autonomi e ai professionisti che hanno subito una flessione del fatturato di oltre il 33% e riceve una dotazione ulteriore di 400 milioni di euro. Per accedervi basterà l’autocertificazione. 

Il governo stima che la sospensione delle rate dei mutui casa, estesa anche ai lavoratori autonomi con il decreto possa essere richiesto da oltre 230mila titolari di partite Iva, ovvero la metà degli autonomi in possesso di prima casa. E’ quanto si legge nella relazione tecnica di accompagnamento al decreto divenuto legge. Per ogni nuova sospensione, l’onere medio annuo calcolato per il Fondo Gasperini, già esistente per i dipendenti, è di 1000 euro con un fabbisogno aggiuntivo di 240 milioni.

Nella relazione si evidenzia così come anche in vista di “un plausibile incremento” della perdita di posti di lavoro dipendente e della sospensione riduzione degli orari di lavoro, al Fondo (che fino a ora era riservato proprio ai dipendenti disoccupati o con lutti e disabilità) potranno ricorrere più soggetti. Per questo il provvedimento eleva la dotazione del fondo di 400 milioni di euro.

La moratoria dei prestiti bancari alle Pmi, garantita dallo Stato con il ‘Cura Italia’, potrebbe congelare fino a 220 miliardi di finanziamenti alle Pmi, ovvero quasi il 50% del totale al settore, pari a 480 miliardi. Secondo il decreto la garanzia effettiva dello Stato sarebbe di 29 miliardi, pari a un terzo di 87 miliardi di prestiti e linee di credito. Il governo ipotizza un accantonamento del 6% (e per questo stanzia 1,73 mld) a fronte dei rischi di insolvenza.

Il provvedimento, per il quale sono state necessarie 67 pagine della Gazzetta Ufficiale, è suddiviso in cinque maxi capitoli: misure di potenziamento del servizio sanitario; misure a sostegno del lavoro; misure a sostegno della liquidità attraverso il sistema bancario; misure fiscali a sostegno delle famiglie e delle imprese; ulteriori disposizioni.

In quest’ultimo ‘titolo’, che spazia dalla pulizia straordinaria delle scuole al potenziamento delle reti di telecomunicazioni, vi sono anche le norme per la costruzione delle newco di Alitalia, con un fondo da 500 milioni, e per il rinvio del referendum costituzionale sul taglio dei parlamentari che si potrà indire entro duecentoquaranta giorni dall’ordinanza che lo ha ammesso e che risale a fine gennaio (ultima data utile il 22 novembre).

Nel capitolo per il potenziamento del servizio sanitario vi sono gli incentivi al personale, il potenziamento delle reti di assistenza, norme per la produzione di dispositivi medici e anche di mascherine protettive, la possibilità di utilizzare aree sanitarie temporanee, la requisizione di beni, l’arruolamento temporaneo di medici e per la permanenza di chi dovrebbe andare in pensione, il potenziamento di molte strutture e disposizioni urgenti per la sperimentazione di medicinali e dispositivi anti-coronavirus.

Per il lavoro è prevista l’estensione di ammortizzatori sociali su tutto il territorio nazionale, per la cassa integrazione ordinaria e per quella in deroga, ma anche per chi ha già attivato assegni di solidarietà o ha una cassa integrazione in corso. Un articolo riguarda il congedo parentale 15 giorni, con partenza retroattiva dal 5 marzo, per i genitori che hanno figli o della possibilità di utilizzo di un bonus di 600 euro per baby sitter. La norma vale sia per i dipendenti del settore privato sia per gli autonomi.

Norme specifiche sono previste per il settore pubblico. Nel capitolo del lavoro è prevista anche un contributo di 600 euro in favore dei lavoratori titolari di Partita Iva e per i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa attivi. Previsti ammortizzatori anche per gli stagionali del settore turistico e per i lavoratori agricoli. Vengono sospesi anche i termini di pagamento dei contributi previdenziali per l’assicurazione dei lavoratori domestici e la sospensione delle procedure di impugnazione dei licenziamenti.

Di rilievo le misure a sostegno della liquidità attraverso il sistema bancario, che aiutano il credito all’esportazione, aiutano le grandi e le piccole imprese, potenziano il fondo di solidarietà per i mutui prima casa, garantiscono supporto alle Regioni per l’acquisto dei beni necessari a fronteggiare il coronavirus. L’effetto leva di queste misure – secondo i calcoli del ministero dell’Economia – dovrebbe consentire di immettere risorse per complessivi 340 miliardi di euro.

Il capitolo delle misure fiscali fissa invece rinvii al 20 marzo per le imposte dovute lunedì scorso e lo stop fino al 31 maggio dei tributi dovuti dai settori e dalle imprese più colpite dall’emergenza Covid. Vi sono poi lo stop alle cartelle esattoriali e sconti alle imprese e alle persone che effettuano donazioni per misure di contrasto all’emergenza coronavirus.

Previsti anche un credito d’imposta pari al 50% delle spese sostenute per la sanificazione dei luoghi di lavoro e un premio di 100 euro ai lavoratori dipendenti con reddito inferiori a 40mila euro che rapportare ai giorni di lavoro svolti nella propria sede nel mese di marzo.

Ampliamento del raggio di azione e potenziamento del Fondo centrale di garanzia delle Pmi cui verrà assegnata una dotazione di 1,5 miliardi di euro.

Il decreto assegna poi 1,73 miliardi di euro a garanzia pubblica della moratoria dei finanziamenti bancari a micro, piccole e medie imprese colpite, che potranno sospendere le rate dei pagamenti fino al 30 settembre 2020. Fino a quella data non potranno essere revocati i finanziamenti accordati. Previsti anche 500 milioni per garantire, tramite la Cdp, prestiti alle imprese con un effetto leva da 10 miliardi.

Coronavirus Piemonte, 11 nuovi decessi, in totale il numero dei morti sale a 144 – Dalla fondazione CRT, tre milioni di euro per l’emergenza

Il bollettino di aggiornamento del 17 marzo 2020

UNDICI NUOVI DECESSI

Sono undici i nuovi decessi in Piemonte di persone positive al test del “Coronavirus Covid-19” comunicati questa mattina dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte: 1 in provincia di Alessandria (donna), 9 in provincia di Biella (7 uomini e 2 donne), 1 donna in provincia di Torino.

Il totale complessivo è ora di 144 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi su base provinciale: 56 ad Alessandria, 5 ad Asti, 20 a Biella, 7 a Cuneo, 14 a Novara, 25 a Torino, 10 a Vercelli, 6 nel Verbano-Cusio-Ossola, 1 residente fuori regione (ma deceduto in Piemonte).

Il 69% sono uomini e il 31% donne. L’età media è di 80 anni.

BOLLETTINO DEI CONTAGI ALLE ORE 18,30

Sono 2.063 le persone finora risultate positive al “Coronavirus Covid-19” in Piemonte: 342 in provincia di Alessandria, 93 in provincia di Asti, 96 in provincia di Biella, 134 in provincia di Cuneo, 159 in provincia di Novara, 904 in provincia di Torino, 113 in provincia di Vercelli, 76 nel Verbano-Cusio-Ossola, 46 residenti fuori regione ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi.

I restanti 100 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 226.

I tamponi finora eseguiti sono 6.872, di cui 4.499 risultati negativi.

TRE MILIONI DI EURO DALLA FONDAZIONE CRT

Con un contributo di 3 milioni di euro, Fondazione CRT mette in campo un primo pacchetto di aiuti per fronteggiare l’emergenza sanitaria sul territorio: dalla fornitura di una cinquantina di nuove ambulanze e mezzi per il trasporto dei malati e per la Protezione civile, all’acquisto di materiali urgenti e attrezzature da destinare agli ospedali del Piemonte e della Valle d’Aosta, in particolare ventilatori polmonari, letti per la terapia intensiva, mascherine.

Queste misure sono emerse come prioritarie durante le continue interlocuzioni avviate in questi giorni con le istituzioni e le realtà del volontariato del 118 chiamate a rispondere all’emergenza, in un percorso costruito con i recenti Stati Generali e in linea con la storia di Fondazione CRT.

In base alla mappatura delle esigenze specifiche del territorio, evidenziate dall’Unità di Crisi piemontese e dalla Regione Valle d’Aosta, 17 nuove ambulanze completamente attrezzate saranno destinate alla Croce Rossa Italiana, all’ANPAS e alle Misericordie, per affiancare e, in prospettiva, sostituire quelle che potrebbero in tempi brevi risultare logorate; 3 ambulanze di biocontenimento e 2 automediche saranno assegnate alle centrali operative del 118 regionale e al servizio di maxi emergenza in Piemonte e Valle d’Aosta.

A queste dotazioni si aggiungeranno oltre 30 mezzi per la Protezione civile in entrambe le Regioni.

Oltre a supportare le operazioni di soccorso dei volontari, le risorse della Fondazione CRT serviranno anche per l’acquisto di materiali urgenti e attrezzature, in particolare ventilatori polmonari, letti per la terapia intensiva e la rianimazione, mascherine da destinare agli ospedali per la cura dei malati e la protezione del personale sanitario, in prima linea nell’affrontare l’emergenza coronavirus. Per favorire l’arrivo sul territorio di materiali di difficile reperibilità in Italia, Fondazione CRT ha messo a frutto anche il proprio capitale di relazioni internazionali, attivando corridoi filantropici aperti, in particolare, in Europa e con il mondo delle fondazioni cinesi.

La riconoscenza alla Fondazione CRT, a nome della Regione Piemonte è stata espressa congiuntamente dal presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e dall’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi: «Il sistema piemontese sta dimostrando una straordinaria capacità di reagire, grazie al personale sanitario, ai volontari, donne e uomini che non hanno mai anteposto la paura all’interesse collettivo, ed a tutti coloro, imprese o singoli cittadini, che stanno dimostrando grande solidarietà e generosità. Questo intervento della Fondazione CRT rappresenta un primo pacchetto di misure che abbiamo individuato, in sinergia con tutte le forze in campo, per fronteggiare questa emergenza. Ringraziamo di cuore la Fondazione CRT per questo sostegno straordinario, che è una boccata d’ossigeno per tutta la regione in questo momento di difficoltà».

Coronavirus, Silvio Berlusconi dona 10 milioni alla Lombardia

Il presidente di Forza Italia aiuta la regione più colpita dal virus

Silvio Berlusconi ha deciso di mettere a disposizione della Regione Lombardia, tramite una donazione, la somma di 10 milioni di euro, necessaria per la realizzazione del reparto di 400 posti di terapia intensiva alla fiera di Milano (o, eventualmente, per altre emergenze). Lo comunica una nota di Forza Italia.

Criticato per essersi allontanato dall’Italia in questo momento di crisi, l’ex Premier torna sulla scena mettendo sul piatto una cifra consistente per aiutare la regione più colpita dalla pandemia di CoVid-19.

Luca Capasso, sindaco di Ottaviano (NA), a Radio Musica Television: “Il Governo è stato irresponsabile”

Il primo cittadino del vesuviano sull’emergenza coronavirus

Il sindaco di Ottaviano (NA), l’avvocato Luca Capasso, tira le somme dell’emergenza coronavirus durante la puntata del 16 marzo di “Magazine: Musica e Notizie”, condotto da Gaetano Risi e Luca Capacchione.

I primi due casi di contagio da CoVid-19, verificatesi nel comune vesuviano, hanno visto protagonisti una donna e suo figlio. La donna, anziana, è deceduta qualche giorno fa, mentre il figlio è risultato positivo al tampone subito dopo il decesso.

“Ho chiuso le scuole anche per il personale ATA e ho disposto la sanificazione di tutte le strade e di tutti gli ambienti della nostra città. I servizi comunali essenziali rimangono disponibili, mentre quelli non essenziali saranno curati digitalmente dal nostro personale” – ha detto il sindaco – “c’è una struttura privata che sarebbe disposta a mettere a disposizione 15 posti in terapia intensiva, ma la Regione Campania non mi ha dato ancora risposta”.

Sul Governo: “Conte è stato un irresponsabile a gestire la situazione in modo approssimativo. Sembra più che ovvio che fare D.P.C.M. a pezzi è assurdo. Non è possibile gestire la situazione in modo diverso regione per regione. Mi sono ritrovato ordinanze di contenimento degli arrivi dal nord Italia, nel mese scorso, nonostante le disposizioni regionali me lo consentissero. Servivano misure più dure sin dall’inizio, ma nessuno ha avuto il coraggio di metterle in atto. C’è bisogno di un’unica testa pensante e comandante. Da questo esecutivo non mi sento rappresentato”.

E su Mattarella:”Il Presidente della Repubblica è stato, nei suoi modi pacati e istituzionali, molto chiaro. A grandi linee ha redarguito l’operato del Governo e l’Europa”.

Sulla questione carceri: “Io sono un avvocato penalista e la sospensione dei colloqui non l’ho condivisa minimamente, soprattutto fino al 15 maggio. Le rivolte dei detenuti, partite da Salerno, erano inevitabili visto che la situazione era già sull’orlo del precipizio. Ormai si va a tentoni, così come i vari D.P.C.M. che si sono susseguiti in queste settimane”.

“Da sindaco ho affrontato tante emergenze (ghiaccio, neve, incendi), ma se questa è la situazione, se queste sono le tutele che come sindaco ho e che hanno i cittadini, non so se alla fine di tutto questo continuerò a ricoprire questa carica. La sfiducia nei confronti di chi è a Roma e a Napoli in questo momento è alta” – ha concluso Capasso.

Coronavirus, il Governo ha approvato le misure economiche

Il Governo ha approvato il decreto per le misure economiche. Si tratta di una strategia “modello italiano” per far fronte all’emergenza del Coronavirus

Il Governo ha approvato il decreto per le misure economiche. S i tratta di una strategia “modello italiano” per far fronte all’emergenza del Coronavirus. In campo 25 miliardi di euro a beneficio delle famiglie e delle aziende.

Coronavirus, in arrivo il decreto per le misure econimiche

“Vogliamo che l‘Europa ci segua”. Sono le parole di Giuseppe Conte nell’ultima diretta di Facebook, in cui ha annunciato l’approvazione del decreto per le nuove misure economiche. Non mancheranno ingenti investimenti che prevederanno pianificazione e riduzione delle tasse. “Sono orgoglioso di guidare questo paese, insieme ce la faremo”.

Le nuove misure

In sintesi il decreto stanzia tre miliardi e mezzo alla Sanità e oltre 10 miliardi per la tutela del lavoro, “affinché nessuno perda il posto”, ribadisce Gualtieri.

Si tratta di un limite rigido. Il testo della bozza di decreto fiscale precisa infatti che se anche l’Inps dovesse rilevare uno scostamento, anche in prospettiva futura, rispetto al limite di spesa, non verranno adottati altri provvedimenti concessori.

Le altre misure del decreto fiscale

Il provvedimento fa parte di un pacchetto di misure a sostegno delle imprese, dei lavoratori e delle famiglie. Tra le novità previste dal governo nella bozza di decreto fiscale del 15 marzo ci sono anche, ad esempio, il congedo parentale straordinario e il voucher baby sitter. Altre misure riguardano inoltre il pagamento dei mutui sulla prima casa.

Per i lavoratori dipendenti che hanno continuato a lavorare anche durante l’emergenza è stato introdotto un bonus da 100 euro.

Forze armate. Saranno assunti 320 tra dottori e infermieri

Per fronteggiare l’emergenza coronavirus sarà potenziata anche la sanità militare. Con procedure di arruolamento straordinario il personale sarà quindi aumentato di 120 medici e 200 infermieri: la ferma è di un anno. Inoltre la capacità di ricovero delle strutture militari viene incrementata con il potenziamento del Celio e l’acquisizione di due ospedali da campo, sei ambulanze per il biocontenimento, farmaci e strumenti di protezione.

Requisizione di cliniche e alberghi

Il capo della Protezione civile ha il potere di requisire presidi sanitari di qualsiasi tipo, ad esempio anche cliniche private, ed anche attrezzature e mezzi quali ad esempio ambulanze. Inoltre è prevista anche la possibilità, attraverso i prefetti, di requisire strutture alberghiere o altri immobili per ospitare le persone che non abbiano altre possibilità per passare il periodo di quarantena o di autoisolamento o quello si sorveglianza dopo la guarigione.

Per i lavoratori dipendenti che hanno continuato a lavorare anche durante l’emergenza è stato introdotto un bonus da 100 euro.

Forze armate. Saranno assunti 320 tra dottori e infermieri

Per fronteggiare l’emergenza coronavirus sarà potenziata anche la sanità militare. Con procedure di arruolamento straordinario il personale sarà quindi aumentato di 120 medici e 200 infermieri: la ferma è di un anno. Inoltre la capacità di ricovero delle strutture militari viene incrementata con il potenziamento del Celio e l’acquisizione di due ospedali da campo, sei ambulanze per il biocontenimento, farmaci e strumenti di protezione.

Requisizione di cliniche e alberghi

Il capo della Protezione civile ha il potere di requisire presidi sanitari di qualsiasi tipo, ad esempio anche cliniche private, ed anche attrezzature e mezzi quali ad esempio ambulanze. Inoltre è prevista anche la possibilità, attraverso i prefetti, di requisire strutture alberghiere o altri immobili per ospitare le persone che non abbiano altre possibilità per passare il periodo di quarantena o di autoisolamento o quello si sorveglianza dopo la guarigione.

L’on. Gigi Casciello (FI) a Radio Musica Television: “Tutela al personale ATA e reddito per le partite IVA”

Ai microfoni di “Magazine: musica e notizie”, l’intervento del deputato di Forza Italia

Gigi Casciello, Deputato della Repubblica Italiana e giornalista professionista, eletto nelle fila di Forza Italia, tira le somme dell’emergenza coronavirus durante la puntata del 14 marzo di “Magazine: Musica e Notizie”, condotto da Gaetano Risi e Luca Capacchione.

“Le scuole vanno chiuse completamente, il personale Ata non è immune al Coronavirus eppure quotidianamente deve recarsi negli istituti” – ha subito detto Casciello – “Sono giorni delicatissimi, come testimoniano le misure di contenimento del contagio che sono state adottate e non ci si può dimenticare del personale Ata che ancora, ogni mattina, si reca a scuola anche se non ci sono alunni né docenti. Condivido l’appello dell’Associazione nazionale dei dirigenti pubblici e alte professionalità della scuola, che in una lettera al ministro Azzolina ha espresso preoccupazione e necessità di prevenire qualsiasi forma di contatto personale non necessario ad assicurare il servizio”.

Il deputato ha sottolineato come, ancora, ci sia una differenziazione sul territorio sia per mantenere continui i programmi scolastici, ma anche sulle infrastrutture disponibili, soprattutto per la connessione internet: “Non è possibile che nel 2020 esistano ancora differenziazioni. Non è possibile che ancora non ci sia il cablaggio della rete in tutta in Italia. Come Forza Italia stiamo pressando il Governo affinché si lavori per sviluppare anche questi settori”.

L’on. Casciello è, oltre ad essere deputato di Forza Italia, è anche membro e socio fondatore dell’Associazione “Voce Libera” di Mara Carfagna. “Con la vice-presidente della Camera abbiamo proposto il Reddito di “quarantena” a tutela delle partite IVA , dei liberi professionisti e dei piccoli imprenditori” – ha spiegato il deputato – “prorogare i termini non basta: servono misure più forti e concrete. Quella di reddito di quarantena per le partite IVA mi sembra la definizione più appropriata, perché dà l’idea che si sta per aiutare chi in tempi normali sa badare a se stesso e paga le tasse.
Occorre costruire fin da subito uno strumento di sostegno immediato al reddito anche per tutti loro, per evitare che la perdita di lavoro e le chiusure forzate si traducano nella impossibilità di riaprire quando sarà passata l’emergenza”.

E infine sull’Europa: “Le dichiarazioni della Lagarde dell’altro giorno sono sconcertanti. La francese è inadeguata, ha fatto danni e va immediatamente rimossa. L’Unione Europea dev’essere tale e deve sostenere i Paesi in difficoltà, soprattutto durante queste emergenze”.