Sanremo 2020, la nostra chiusura

Da qualche giorno il Festival di Sanremo si è concluso, la scenografia del Teatro Ariston è stata smontata e gli artisti sono tornati a casa. Noi, però, non siamo assolutamente stanchi e vogliamo dire la nostra, a mente fredda, su quello che il Festivàl è stato.

A spuntarla dopo cinque lunghi giorni è stato Diodato, giovane tarantino, che con la sua “Fai rumore”, ha sbancato soprattutto grazie al punteggio attribuitogli dalla Sala Stampa. In seconda posizione l’ormai affermato Francesco Gabbani, che con un’eventuale vittoria sarebbe entrato negli annali della competizione: una sorta di re Mida che porta ogni volta testi e musiche d’oro. Terzi i Pinguini Tattici Nucleari, vera piacevole sorpresa di Sanremo 2020.

Per le nuove proposte a vincere è stato l’amato Leo Gassmann, figlio di Alessandro, che ha battuto la voce splendida della sedicenne Tecla Insolia.

A Roma, i dirigenti Rai hanno già battezzato questa settantesima edizione come il “Festival dei record”, mettendo praticamente la firma sull’Amadeus-bis, il quale, però, dovrà fare a meno di Fiorello, dichiaratosi fuori dalla partita già con largo anticipo. Eppure le polemiche durante la settimana non sono mancate.

Dall’ormai proverbiale, ma archiviato, “passo indietro”, ai maestri d’orchestra sottopagati, passando per la questio legata a Junior Cally e il playback dei grandi ritorni dei Ricchi e Poveri e di Albano e Romina Power, le varie testate di gossip (e non solo) hanno avuto molto da ridire.

Alle cronache rimarrà di sicuro la performance mancata di Bugo e Morgan, i quali hanno lasciato, nel bene e nel male, una canzone che diverrà nel breve termine il meme più forte della rete.

Sanremo compie settanta anni, dedicati alle donne e portati inevitabilmente bene, e noi non possiamo che esserne più felici.

Sanremo 2020, tutte le anticipazioni della quinta serata

Stasera 8 febbraio si decreterà il vincitore della settantesima edizione del Festival di Sanremo. Un’edizione davvero sorprendente, anche ieri sera infatti la kermesse ha conquistato il 53,3% di share e 9.504.000 di spettatori. Mentre il figlio d’arte Leo Gassman conquista il primo posto tra le Nuove Proposte. Una serata che si conclude con un colpo di scena inaspettato: la squalifica di Bugo e Morgan. Ad accompagnare Amadeus sul palco invece Antonella Clerici e Francesca Sofia Novello. Tra gli ospiti dell’Ariston Ghali, Dualipa e Gianna Nannini. Ma ora vediamo insieme cosa è successo ieri.

Festival di Sanremo 2020: il vincitore delle nuove proposte e i Big in gara

La quarta serata del Festival di Sanremo si apre con la classifica parziale che vede Francesco Gabbani al primo posto. Subito dopo si sfidano i due finalisti delle Nuove Proposte, Tecla e Leo Gassmann, il quale conquista il primo posto vincendo la competizione con il suo brano “Subito dopo una divertente gag di Fiorello vestito da coniglio per replicare il programma televisivo “Il cantante mascherato”.

Parte la gara dei Big con l’esibizione di Paolo Jannacci. Finalmente questa sera l’esibizione dell’ospite fisso Tiziano Ferro è previste proma della mezzanotte. L’artista  dopo aver cantato “L’ultima notte al mondo”, “Ti scatterò una foto” e “L’amore è una cosa semplice” duetta con Fiorello con tanto di bacio finale tra i due.

Finalmente è la volta di Antonella Clerici che chiama sul palco la star internazionale Dualipa.

Si esibiscono Rancore, Giordana Angi, Francesco Gabbani, Raphael Gualazzi, Pinguini Tattici Nucleari e Anastasio. Entra in scena Francesca Sofia Novello., seguita dall’esibizione di Elodie e dalla nuova uscita di Tiziano Ferro.

Sono chiamati sul palco Eugenio in via di Gioia per ritirare il premio della critica delle Nuove Proposte.

Festival di Sanremo: colpo di scena inaspettato

Si continua con Riki, e intanto Fiorello duetta con Tony Renis. È la volta dell’ospite Ghali che si esibisce in un medly delle sue canzoni più famose.

Si procede con Diodato, Irene Grandi , Achille Lauro – che come sempre, stupisce il pubblico presentandosi sul palco dell’Ariston con un abito Nero e un copricapo di piume – e Piero Pelù.

Si procede con la terza ospite della serata, la nostrana Gianna Nannini che si esibisce anche con Coez. Cantano dopo Tosca, Michele Zarrillo, Junior Cally, Le Vibrazioni, Alberto Urso e Levante.

Scende il gelo sul palco dell’Ariston durante l’esibizione di Bugo e Morgan. Quest’ultimo infatti, cambiando il testo della sua canzone “Sincero” rivolge delle offese al suo compagno Bugo, che decide di abbandonare il palco.

Morgan cambiando la prima strofa canta: “Le brutte intenzioni e la maleducazione, la tua brutta figura di ieri sera. La tua ingratitudine e la tua arroganza, fai ciò che vuoi mettendo i piedi in testa. Certo disordine è una forma d’arte, ma tu sai solo coltivare invidia. Ringrazia il cielo che sei su questo palco, rispetta chi ti ci ha portato dentro.”

Le ultime esibizioni sono quelle di Enrico Nigiotti, Elettra Lamborghini e Marco Masini.

Bugo e Morgan non tornano sul palco quindi sono ufficialmente squalificati dalla gara.

La serata termina con la classifica della Sala Stampa che vede Diodato in testa, Francesco Gabbani secondo, nono Achille Lauro e ultimo Alberto Urso.

Le nostre anticipazioni dalla Sala Stampa Lucio Dalla

Anche oggi vi diamo le nostre anticipazioni direttamente dalla Sala Stampa “Lucio Dalla”.

Stasera scopiremo il vincitore della settantesima edizione del Festiva di Sanremo. Sono solo 23 gli artisti rimasti in gara dopo l’eleminazione di Bugo e Morgan.

I Big  si esibiranno secondo questo ordine:

  1. Michele Zarrillo
  2. Elodie
  3. Enrico Nigiotti
  4. Irene Grandi
  5. Alberto Urso
  6. Diodato
  7. Marco Masini
  8. Piero Pelù
  9. Levante
  10. Achille Lauro
  11. Pinguini Tattici Nucleari
  12. Junior Cally
  13. Tosca
  14. Le Vibrazioni
  15. Raphael Gualazzi
  16. Francesco Gabbani
  17. Rita Pavone
  18. Anastasio
  19. Riki
  20. Giordana Angi
  21. Paolo Jannacci
  22. Elettra Lamborghini
  23. Rancore

Inaugurerà la serata Leo Gassmann con la sua canzone “Vai bene così”. Tra gli ospiti invece ci saranno il cast del film “La mia banda suona il pop” di Fausto Brizzi e il gruppo musicale cibano “Gente de Zona”.

Sanremo 2020, terza serata delle ore piccole (ma che fa share)

La settantesima edizione della kermesse sembra essere davvero il festival delle “ore piccole”. La serata di ieri giovedì 6 febbraio è terminata alle 2:05 circa dopo quasi 5 ore di spettacolo. La terza serata del Sanremo 2020 è dedicata alle cover e ai duetti dei 24 Big in gara. Gli artisti interpretano le canzoni che hanno segnato la storia del Festival. A giudicare le performance questa volta sono i musicisti e i coristi dell’orchestra. Sul palco ad accompagnare Amadeus Georgina Rodriguez e la conduttrice albanese Alketa Vejsiu. Tra gli ospiti dell’Ariston Mika, Lewis Capaldi, Roberto Benigni e Gaia Girace e Margherita Mazzucco protagoniste de “L’amica geniale”. L’ospite fisso Tiziano Ferro si esibisce invece solo dopo la mezzanotte. Tra il pubblico il fuoriclasse Cristiano Ronaldo. Continuano inoltre i risultati incredibili dello share, arrivato stasera al 54,5% totalizzando 9,8 milioni di telespettatori.

Sanremo 2020: le cover dei 24 Big in gara

Aprono la serata le esibizioni di Michele Zarrillo e Junior Cally, reduce dall’ultimo posto della sera prima, che si esibisce con i Viito nella versione raggae di “Vado al massimo” di Vasco Rossi.

Non stupisce la gag di Amadeus. Il conduttore infatti annuncia Georgina Rodriguez accogliendola con una maglietta metà juventina e metà interista. Georgina presenta l’esibizione di Marco Masini.

Anche questa sera si parla di violenza sulle donne. Salgono sul palco Gianna Nannini, Laura Pausini, Emma Marrone, Elisa, Alessandra Amoroso, Giorgia e Fiorella Mannoia. Le artiste presentano il loro concerto “Una, nessuna e centomila” in programmazione il prossimo 19 settembre. I ricavati del progetto saranno evoluti ai centri antiviolenza.

Si continua con Riki, Raphael Guallazi e Anastasio. Dopo un’ulteriore gag di Amadeus, incentrata sul calcio, si procede con l’esibizione di Levante e Alberto Urso – che duetta con Ornella Vanoni, icona della musica italiana.

Le altre cover e gli ospiti della terza serata

Colpisce la naturalezza di Alketa Vejsiu, che con il suo italiano perfetto diventa la regina del palco. Si procede con l’esibizione di Elodie, seguita da Lewis Capaldi, il cantautore scozzese ospite della serata. Mentre Georgina incanta il pubblico con un sensualissimo tango.

Arriva finalmente il momento più atteso della serata, il ritorno all’Ariston dopo ben 9 anni di Roberto Benigni, il quale conquista il palco con il suo “Cantico dei Cantici” della Bibbia, e dice: Nel Cantico dei Cantici c’è l’amore, la dolcezza, l’amore fisico, e questo fa più paura delle guerre”.

Si riprende con i Pinguini Tattici Nucleari, Giordana Angi, Le Vibrazioni, Diodato, Tosca, Rita Pavone e un imprevedibile Achille Lauro che si presenta sul palco accompagnato da Annalisa travestito da David Bowie.

Mentre Morgan viene meno alla promessa di non presentarsi sul palco e si esibisce con Bugo.

Si continua con Irene Grandi, Piero Pelù, Paolo Jannacci, Elettra Lamborghini. L’ultimo a esibirsi è Francesco Gabbani che calca il palco dell’Ariston vestito con una tutta da astronauta.

A fine serata la giuria premia il duetto di Tosca con Silvia Perez Cruz.

Sale invece al ventunesimo posto Junior Cally.

Ultima posizione per Bugo e Morgan.

Sanremo 2020, seconda serata: Gabbani in testa alla classifica provvisoria

Tra reunion, grandi presenze e tempi morti, la seconda serata del Festival della Canzone Italiana

Tempo di musica, tempo della seconda serata della settantesima edizione del Festival di Sanremo. Format e scaletta, tranne qualche piccola variazione di tempo, praticamente speculari rispetto alla puntata introduttiva.

Ad aprire sullo stage dell’Ariston l’ormai solito Fiorello che, travestito da Maria De Filippi, riesce a togliere ancora una volta la scena al “povero” Amadeus, che se la riprende degnamente appena il mattatore va via. Il direttore-presentatore è accompagnato da Emma D’Aquino, Laura Chimenti (giornaliste e conduttrici del TG1) e da Sabrina Salerno, icona sexy degli anni 80. Il trio, nella più pura eleganza, scende la famosa scalinata e si appresta ad aprire la gara accompagnando Amadeus.

Prima dei Big, come da prassi, spazio ai giovani.

Due i duelli tra le Nuove Proposte, che vedono approdare in semifinale (che si svolgerà venerdì sul palco dell’Ariston) Fasma e Marco Sentieri, che battono anche loro di misura i contendenti, proprio come i propri colleghi la sera precedente.

Ad aprire la gara Piero Pelù, con una interpretazione non nei suoi canoni, ma che ha lasciato tutti a bocca aperta per musicalità, espressività e presenza sul palco.

A seguire tutti gli altri, inframezzati, con ritmi talora distruttivi per lo spettatore, da Tiziano Ferro, prima accompagnato da Massimo Ranieri poi solista, dalla splendida reunion dei Ricchi e Poveri (la formazione a quattro non cantava unita da ben quarant’anni), da Zucchero e da un momento straordinario dedicato al sociale di Paolo Palumbo, il rapper malato di SLA, che ha commosso l’Ariston e tutto il pubblico a casa.

Esibizioni che lasciano il segno, nel bene e nel male, oltre a quella di Pelù, sono quelle di Elettra Lamborghini, quella dei Pinguini Tattici Nucleari, amati dal pubblico più giovane, quella di Tosca e quella di Francesco Gabbani, che a fine serata, con la sua “Viceversa”, guida prima la classifica provvisoria dei dodici e poi quella provvisoria di tutti e ventiquattro i concorrenti.

Il tanto discusso Junior Cally getta la maschera, ma i voti della giuria demoscopica fanno precipitare la sua “No grazie” in fondo alla classifica.

La seconda serata, considerando umori di pubblico e stampa, risulta noiosa, lenta, poco dinamica. Espressione, riconfermata dopo la prima sera, di un Festival che vorrebbe dire molto, ma che non ha il tempo di farlo. Tutto male se non per gli interventi dei grandi del passato che infiammano, come una volta, l’Ariston.

Dal punto di vista della regia e della spettacolarità, alle quali la Rai ci aveva abituato, la mancata riconferma di Duccio Forzano è ben visibile. Scenografie e giochi di luci molto simili l’un l’altro, tanto da non riuscire ad accompagnare degnamente il ritmo dei brani più scattanti.

Speciali nel contenuto, sempre caratterizzati dal neo della prolissità, i monologhi di Emma D’Aquino e Laura Chimenti. La prima dedica il suo spazio alla condizione difficile della professione giornalistica, puntando il dito contro i numerosi omicidi e i tentavi, leciti e meno, di privare i cronisti della propria libertà; la seconda dedica una lettera alle proprie figlie, tre giovani donne private, a causa della sua professione, dell’affetto stretto e degli abbracci nei momenti più difficili da parte della madre.

Seconda serata nel complesso sufficiente, ma non capace di mantenere incollati al televisore gli spettatori. Francesco Gabbani, ancora una volta, si dimostra essere il presente e il futuro del cantautorato italiano.

Sanremo 2020, tutte le anticipazioni della seconda serata

Seconda serata tra reunion, storia e comunicazione sociale

La prima serata della settantesima edizione del Festival della Canzone Italiana, al di là dei voti della stampa inclementi con tutta l’organizzazione ma soprattutto con Amadeus – da 4 in pagella -, chiude con grande successo; oltre 10 milioni di telespettatori sono rimasti incollati allo schermo con uno share del 52,2% , con un picco di ascolto a inizio gara del 60%.
“Dovrei dire nuntio vobis gaudium magnum. Dopo 15 anni, la prima serata della kermesse torna dopo il 50% di share” afferma Coletta.

Polemiche sulla mancata messa in onda all’apertura, del messaggio di Roger Waters, frontman dei Pink Floyd – preannunciato in conferenza stampa -. In molti si sono chiesti se sia stato eliminato per problemi di contenuti politici, visto il dichiarato orientamento della star. Amadeus in modo secco liquida l’insinuazione, con questioni di scaletta è Coletta ribadisce che la decisione è stata di tipo editoriale perché il messaggio era so0rattutto di complimenti per le scelte del direttore artistico.

Fiorello fa nuovamente irruzione in sala stampa e monopolizza la scena ancora una volta mentre Amadeus scappa per le prove e ci rivela che stasera anche lui canterà un inedito, dal titolo “La classica canzone di Sanremo” e afferma: “È così bella che se fossi in gara avrei vinto, anche se in realtà io non ho mai vinto nulla, neanche un Telegatto!”.


Stasera la sfida tra le nuove proposte sarà tra Lula e Fasma e subito dopo tra Sentieri e Faustino. Solo in due andranno alla semifinale. Stesso meccanismo di voto della prima serata.

Tre donne affiancheranno il conduttore. Direttamente dal Tg1 Emma D’Aquino e Laura Chimenti. Divideranno la scena con una delle artiste italiane più amate all’estero ovvero Sabrina Salerno, icona sexy degli anni ’80 e ’90.
Rivelato l’ordine di uscita dei big in gara. Il primo a esibirsi sarà Piero Pelù, seguito da Elettra Lamborghini, Enrico Nigiotti, Levante, i Pinguini tattici nucleari, Tosca, Gabbani, Jannacci, Rancore, Junior Cally, Giordana e infine Zarrillo.


Gli ospiti invece saranno: i Ricchi e Poveri, Franco Gatti, Angela Brambati, Marina Occhiena e Angelo Sotgiu dopo cinquanta anni tutti e quattro riuniti; Massimo Ranieri, che duetterà con Tiziano Ferro in Perdere l’amore; Gigi d’Alessio e Zucchero.


Tiziano Ferro, oltre al duetto con Ranieri farà anche un medley di sue canzoni, tra cui il grande successo “Sere nere”.
Spostando lo sguardo su questa sera «Qualle di ieri è andata bene – ha detto Amadeus -, ma stasera sarà un’altra partita. Vedremo come andrà e cosa farà Fiorello, perché io davvero non so cosa fa».
Gli ospiti della serata sono i Ricchi e Poveri nella formazione originale formata da , Massimo Ranieri, Gigi D’Alessio e Zucchero.

Sanremo 2020, si parte col botto

Prima serata del Festivàl ricca di emozioni, novità, piacevoli conferme e stravaganti look.

Sul palco dell’Ariston è stato dato il via alla 70esima edizione del Festival della canzone italiana, la prima condotta da Amadeus. Sul palco insieme a lui Diletta Leotta e Rula Jebreal, presenti oggi alla conferenza stampa d’apertura insieme a Nicola Savino, conduttore de L’Altro Festival.

Apertura da “catechesi” di Don Rosario Fiorello tra il pubblico dell’Ariston che predica bene, ma razzola male.
La sua vena ironica non risparmia anche per la prima serata le polemiche sui vari ospiti che hanno dato forfait, dalla Bellucci a Jovanotti, senza esclusione di colpi.

Spalla, o forse secondo conduttore, il Rosario Nazionale ha detto, punzecchiando i vertici della comunicazione governativa “Sarò il Rocco Casalino di Amadeus, lui l’amico di una vita”.

Tra luci futuristiche ed effetti speciali apre le danze Amadeus che fa sbocciare la meravigliosa scenografia che richiama in tutta la sua essenza la Città dei Fiori.

Un po’ teso, ma elegante in giacca di lurex, Amadeus ha dato il via alla settantesima edizione del Festival di Sanremo. “Benvenuti” – ha detto scendendo dalla scalinata e con la scenografia che armoniosamente lo accompagnava – Quando, 35 anni fa, ho cominciato questo mestiere, e da Verona andavo a Milano, avevo un sacco di sogni. E questo è il sogno più grande. A Milano ho conosciuto un altro ragazzo col quale ho condiviso una promessa: essere insieme sul palco di Sanremo”. Trentacinque anni dopo Fiorello ha mantenuto la parola.

La serata di apre con le nuove proposte. Quattro i duelli, divisi due questa sera e due, invece, per domani. Chi passa va dritto in semifinale. A votare sarà solo la giuria demoscopica, composta da trecento “ampi fruitori” di musica.

I primi a sfidarsi gli Eugenio in via di gioia e Tecla Insolia, con una vittoria estremamente di misura (50,6% dei consensi) che vede passare quest’ultima con un brano non proprio giovanile, ma molto ben eseguito. Interessantissima l’esibizione degli Eugenio in via di gioia, pregna di spettacolo ed espressività. Un peccato l’esclusione.

Il secondo duello ha visto protagonisti Fadi e Leo Gassman, che sereno e sorridente coinvolge il tutto il pubblico sanremese passando il turno con il 54% dei voti e con un’esibizione di buon livello. Non sfigura Fadi che, con un saluto spontaneo alla propria terra (la Romagna, ndr.), scarica tutta la tensione e dimostra ancora una volta il suo essere genuino.

Sulle note di Domenico Modugno entra Tiziano Ferro che incanta l’Ariston con “Nel blu dipinto di blu”, canzone simbolo del Festival di Sanremo. Dalla scalinata scende Diletta Leotta, che rompe la scena con un fascino Disney con un vestito da mille e una notte.

Parte la gara che vede alternarsi Irene Grandi, testo buono, ma musicalità estremamente discreta, Rita Pavone, “maschiaccio” con un rock allo stato puro.
Esibizione più discussa della serata, non per la musica, ma per il vestire, quella di Achille Lauro. Scalzo, coperto da un mantello, si spoglia cinque secondi dopo l’inizio della propria esibizione, “fregandosene” (proprio come il suo brano, ndr.) della sua silouette troppo in vista dalla calzamaglia dorata, firmata da Gucci. Una rivisitazione non riuscita di Renato Zero in chiave 2.0.

Diletta Leotta, Amadeus, Rula Jebreal al photocall della conferenza stampa.

Elegantissima ed eterea, sul palco del Festival, arriva Rula Jebreal. La giornalista palestinese invita tutti a fare “un passo avanti”, oltre le critiche, oltre il rumore e le convinzioni delle polemiche.

Prosegue la gara con Diodato, la prima canzone dallo stile davvero sanremese, “Fai rumore”, Le Vibrazioni, che portano sul palco la lingua dei segni che si presta, anche nel ballo, a far da cornice ad un sound rock anni 70 estremamente apprezzato.

Direttamente dal Maracanà arriva la gag di Diletta Leotta, che intervista un improbabile “Amadinho” a bordo campo, precedendo i primi veri ospiti internazionali del Festival: Albano e Romina Power.
“I miei genitori pop”, come presentati da Romina Carrisi, figlia dei due.

Dopo i grandi successi di Sanremo, il duo presenta, dopo venticinque anni di inattività, l’inedito “Raccogli l’attimo” scritto da un Cristiano Malgioglio in forma e in rosso sgargiante. Dirige l’orchestra l’amatissimo Beppe Vessicchio, che torna dopo una incomprensibile assenza, a dare il la all’orchestra di musica leggera del Festival di Sanremo. Interpretazione a parte, in evidente playback, lo stile tipico del ciuffo bianco fa ballare tutto l’Ariston.

La gara prosegue con Anastasio che, tra i preferiti di Amadeus, con “Rosso di rabbia” giustifica in parte i super voti ricevuti dalla stampa che ha preascoltato il pezzo. Mash-up di rock e rap che fa andare su di giri anche la regia di Rai 1.

Tiziano Ferro, con una voce rotta dall’emozione, commuove l’Ariston con una interpretazione, non eccessivamente precisa, ma in suo pieno stile, di “Almeno tu nell’universo” di Mia Martini, Mimì.

Diletta Leotta, con un monologo accompagnato da una melodia strappalacrime, si toglie qualche sassolino dalla scarpa prima e commuove poi. “Sono qui perché sono bella, ne sono consapevole” – dice ironicamente – “Io non ho paura del tempo e ringrazio mia nonna per avermi accompagnato nella consapevolezza della vita”.

Dopo la Leotta neanche i quattro super ospiti attori (Pierfrancesco Favino, Kim Rossi Stuart, Claudio Santamaria e Michaela Ramazzotti) hanno potuto mantenere l’attenzione così alta quanto lei. Un gradito ritorno all’Ariston di Favino che canta con i suoi colleghi la soundtrack del nuovo film di Muccino firmata Baglioni, quest’ultimo mai nominato (un po’ di stizza da parte di mamma Rai?).

Come anticipato da Amadeus, il momento di riflessione è affidato al monologo di Rula Jebreal. La giornalista Palestinese parla delle tante donne torturate, uccise, infamate e poco rispettate ancora. Struggente il racconto del suicidio della madre e delle “favole” che si raccontava con le compagne di orfanotrofio. Poi punta il dito contro la magistratura: “Potreste chiedermi com’ero vestita ieri sera sul palco di Sanremo. Non chiedete alle donne vittime di stupro com’erano vestite e se l’avessero meritato per questo”.

Emma Marrone viene richiamata da Amadeus sul palco e canta i suoi successi. Evidente lo stato di salute della cantante che è costretta ad una performance castrata per quanto concerne l’estensione vocale. Dopo l’esibizione è stata la prima artista nella storia del Festival ad uscire dall’Ariston e ad andare sul palco di Piazza Colombo per il “Festival fuori dal Festival”.

Sul palco del Festival Elodie, che spacca letteralmente il ritmo della serata con un pezzo altamente radiofonico e cucitole addosso da Mahmood, Bugo e Morgan, che graffiano con un’eclettica esibizione nel loro puro stile, Alberto Urso, che piace e non dispiace con la sua accennata lirica, Riki, che si rivela probabilmente la delusione della serata. A chiudere in bellezza, invece, Raphael Gualazzi con un connubio perfetto con una coloratissima band jazz.

Terminate le esibizioni, viene subito resa nota la classifica stilata sui voti dei trecento giurati della demoscopica. A svettare sono Le Vibrazioni, ultimi Bugo e Morgan.

Classifica completa prima serata. Fonte: UFFICIO STAMPA RAI

A chiudere Nicola Savino in diretta su RaiPlay con L’Altro Festival.

Sanremo 2020, al via tra le polemiche

Questa sera, 4 febbraio, prende il via la 70esima edizione del Festival di Sanremo. Saranno 12 i “big” ad esibirsi nella prima serata assieme a quattro nuove proposte. Domani poi si proseguirà con gli altri 12 “big” e le quattro nuove proposte, per un totale di 24 big in gara e 8 nuove proposte.

Amadeus, in conferenza stampa con i vertici e il direttivo di Rai 1, ha svelato anche come gli artisti si alterneranno sul palco del festival.

Ecco l’ordine di uscita dei Big in gara questa sera: Irene Grandi, Marco Masini, Rita Pavone, Achille Lauro, Diodato, Le Vibrazioni, Anastasio, Elodie, Bugo e Morgan, Alberto Urso, Riki e Raphael Gualazzi. I Giovani si scontreranno sin da subito: Eugenio in Via Di Gioia contro Tecla Insolia, Fadi contro Leo Gassman. Solo due passeranno. “Per la scelta dei duelli tra i Giovani abbiamo adottato dei criteri di buonsenso, non volevo che si scontrassero (qualora avessimo fatto il sorteggio) due donne o due gruppi, o i due di Area Sanremo”, ha spiegato Amadeus in conferenza stampa. Il vincitore delle Nuove Proposte si esibirà il sabato sera con il suo brano. Tiziano Ferro questa sera canterà tre canzoni: “Nel blu dipinto di blu” di Domenico Modugno, “Almeno tu nell’universo” di Mia Martini e il singolo “Accetto miracoli”.

Non mancano le polemiche dopo la conferenza stampa alla quale hanno partecipato anche Rula Jebreal e Diletta Leotta.

La Jebreal parlerà di violenza sulle donne: “Sono davvero felice di essere qui. Vorrei parlare di una emergenza nazionale, ma anche internazionale, molte donne vengono messe in prigioni solo perché chiedono il diritto al voto in Arabia Saudita. È un tema a-partitico, culturale, importante”.

Affronteremo anche altri temi”. Poi spiega che per venire al Festival “mi sono dovuta prendere due settimane di ferie” e che “andrò via subito per tornare all’Università di Miami dove insegno”.

Diletta Leotta tirata ancora in ballo sulla questione Ferrari.

“Critiche di Paola Ferrari? Non mi soffermo sulle critiche, non rispondo neanche alle critiche. Paola Ferrari non la conosco personalmente, la invito a prendersi un caffè così magari cambia idea”. E invoca la solidarietà femminile.

Alcuni media hanno polemizzato sul cachet che la giornalista riceverà per la sua prestazione sul palco dell’Ariston. “Io 25 mila euro? Non è quella la cifra, ma non la dirò. – ha detto stizzita la Jebreal – Il caso eclatante, ancora oggi è che le donne prendono il 25% in meno rispetto ad un uomo, la domanda vera dovrebbe essere perché le donne vengono pagate meno. Il mio compenso era sui vostri giornali prima ancora di chiudere il mio contratto con la Rai. Ho promesso che il 50% sarà donato ad una donna stuprata dall’Isis”.

Al direttore organizzativo di Sanremo 2020 Claudio Fasulo è stata sollevata la questione sulla scelta dei duelli e dei cantanti di stasera.

“Non è stato scelto un criterio particolare per l’ordine di uscita dei cantanti. Per esempio gli Eugenio in via di Gioia inzieranno perché avevamo l’esigenza di una band subito. Abbiamo evitato Tecla contro Lula e Martinelli, con piccoli accorgimenti per evitare di far scontrare due donne contro o due gruppi contro”.

Appuntamento con la prima serata del Festival di Sanremo su Rai 1 a partire dalle 20:30.