Mario Draghi per affrontare una drammatica crisi di governo. Il presidente della Repubblica ha convocato l’ex presidente della Bce per domani alle 12 al Quirinale dopo aver richiamato tutte le forze politiche alla responsabilità, chiedendo di sostenere un governo di unità nazionale.

L’alternativa sarebbero solo elezioni anticipate, lasciando tuttavia il Paese per un lungo periodo nell’incertezza, ha detto il Capo dello Stato.

Il presidente della Repubblica dopo aver registrato il fallimento del mandato esplorativo del presidente della Camera Roberto Fico ha osservato che a questo punto esistono due vie: quella di un incarico o del voto.

Il centrodestra fa sapere, tramite i social di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia, che si arriverà compatti alla decisioni sull’eventuale sostegno a Draghi. Il centrosinistra si atterrà al dialogo; Italia Viva si è affidata alla saggezza del Presidente della Repubblica; il Movimento 5 Stelle subisce ulteriori spaccature al suo interno.

Il capo dello Stato ha spiegato che la strada del voto anticipato, in quanto «esercizio di democrazia», andasse «attentamente valutata.

Ma ha elencato le ragioni per le quali ha «avvertito il dovere di rivolgere alle forze politiche un appello per un governo di alto profilo» per far fronte «con tempestività alle gravi emergenze in corso e non rinviabili».

Ecco i motivi elencati dal presidente della Repubblica:

– Siamo in un momento decisivo nella lotta alla pandemia. Secondo il capo dello Stato, nelle prossime settimane — e nei prossimi mesi — o sarà segnata la vittoria contro il virus, o si rischia di esserne travolti. La lotta al Sars-CoV-2 richiede, secondo il capo dello Stato, l’azione di un governo nel pieno delle sue funzioni.

– il percorso che porta alle elezioni, e dopo di esse alla formazione di un nuovo governo, sarebbe inesorabilmente lungo: Mattarella ha ricordato che, nel 2018, dal momento dello scioglimento delle Camere alla formazione del nouvo governo sono trascorsi 5 mesi. Occorre infatti sciogliere le Camere, garantire 60 giorni per la campagna elettorale e, dopo il voto, consentire la formazione di un governo, che deve poi ottenere la fiducia. Secondo il presidente della Repubblica, l’Italia, in questo momento, non può permettersi un «vuoto» di questa portata.

– Mattarella ha ricordato come, entro aprile, andrà presentato un piano per ottenere i fondi del Next Generation Eu: «È auspicabile che la presentazione del piano avvenga anche prima», ha spiegato. Quei fondi «vanno poi usati, e un governo ad attività ridotta non potrebbe farlo», ha spiegato il capo dello Stato: «e non possiamo mancare questa occasione fondamentale».

– Mattarella ha anche spiegato che si avvicina la scadenza del blocco dei licenziamenti, «non rinnovabile da un governo non nella pienezza delle sue funzioni».

– Secondo Mattarella, poi, «ci troviamo nel pieno della pandemia. Il contagio del virus è diffuso e allarmante; e se ne temono nuove ondate nelle sue varianti. Va ricordato che le elezioni non consistono soltanto nel giorno in cui ci si reca a votare ma includono molte e complesse attività precedenti per formare e presentare le candidature. Inoltre la successiva campagna elettorale richiede – inevitabilmente – tanti incontri affollati, assemblee, comizi: nel ritmo frenetico elettorale è pressoché impossibile che si svolgano con i necessari distanziamenti. In altri Paesi in cui si è votato – obbligatoriamente, perché erano scadute le legislature dei Parlamenti o i mandati dei Presidenti – si è verificato un grave aumento dei contagi. Questo fa riflettere, pensando alle tante vittime che purtroppo continuiamo ogni giorno – anche oggi – a registrare».