Ospite ai microfoni di Radio Musica Television Luca Capasso, Sindaco di Ottaviano, con il quale abbiamo parlato della situazione sul territorio campano e delle prospettive future per l’Italia. Ecco quanto emerso:

Quarantena: “Innanzitutto io non ho preso parte al funerale del Sindaco di Saviano, ma ho preso parte solo al minuto di silenzio. Sono stato contestato perché sono uscito fuori territorio, ma pensavo che per esserci anche le forze dell’ordine fosse stata una cerimonia autorizzata. Io già mi ero messo in auto quarantena per porre fine a tutte le polemiche e mancano 4 giorni alla fine. Sono stato multato per aver lasciato il territorio di Ottaviano senza motivo”.

Situazione ad Ottaviano: “In questa settimana arriveremo a contagio zero sul nostro territorio, la comunità ha risposto bene alle regole e le misure di precauzione hanno funzionato abbastanza bene e siamo stati bravi ad aver evitato che il virus si diffondesse maggiormente e speriamo che nella ripartenza dal 4 maggio non ci sarà una ricaduta. In questa Fase 2 la decisione governativa di permettere l’incontro con parenti o con affetti stabili la vedo una grande sciocchezza, visto che in questo modo le forze dell’ordine non riescono a tenere sotto controllo la situazione e le persone possono uscire e inventarsi un motivo in ogni momento. Se decidi di aprire tutto allora bisogna fare i tamponi a tappeto ed effettuare la tracciabilità. Poi le misure di riapertura devono variare a seconda delle regioni e non può valere un’unica decisione per tutto il paese”.

Problema turismo: “Noi abbiamo un’economia giornaliera rispetto al nord e abbiamo la necessità di farla ripartire insieme al turismo che a livello nazionale ha un Pil enorme. Credo che il Governo debba mettere a disposizione fondi per questi settori”.

Inaugurazione Ospedale a Salerno: “Non faccio polemiche su queste cose e credo che bisogna stare attendi ad evitare queste situazioni e chi ci governa a livello regionale deve fare ancora più attenzione. I cittadini campani sono stati presi con i lanciafiamme, ma noi abbiamo bisogno di risposte in tutti i settori, a partire da quello dello spettacolo, quello nautico, quello estetico e se lo Stato dice una cosa, De Luca vuole dimostrare di essere superiore, così come è successo per la questione jogging”.

Discussione task force: “Io ripartirei da capo e se fossi in Conte avrei nominato 22 commissari nelle regioni per Protezione Civile e sicurezza e tutte le regioni devono seguire determinate regole date dallo Stato e non bisognava rilasciare la libertà alle Regioni di imporre ulteriori restrizioni. Un’altra questione riguarda quella dei voucher per i beni di prima necessità, io non ho messo limiti per fare la domanda perché in questo momento bisogna capire chi sono le persone in difficoltà a causa del virus”.

75 miliardi per l’economia: “Non basteranno sicuramente e il problema è che la gente vuole i soldi in tasca per ripartire. Un Governo non può dire di pregare le banche per erogare i prestiti che non vengono dati visto che le garanzie statali non sono stabili. Restituire nel futuro il prestito alle banche può diventare complesso, per questo a mio parere per le piccole aziende bisognerebbe dare dei soldi a fondo perduto e magari creare nuove metodologie di prestiti per le aziende più grandi. Se lo Stato prende dei fondi dall’Europa a tasso zero non capisco perché i cittadini debbano pagare un tasso d’interesse su questi soldi”.

Elezioni Regionali: “De Luca dice una cosa sensata per i suoi interessi, perché se oggi ci fossero le elezioni riscontrerebbe successo. Se si votasse ad ottobre uscirebbero fuori diverse falle nel sistema regionale che lo potrebbero mettere in cattiva luce. Più la battaglia è lunga e più riscontrerebbe difficoltà. Per me le elezioni andrebbero fatte nel 2021 perché in questo momento si devono evitare categoricamente gli assembramenti e organizzare le elezioni sarebbe controproducente”.

Questione sanità e trasporti: “La situazione all’inizio è stata davvero complicata dal punta di vista sanitario. Mancavano tamponi e l’ospedale era in grande difficoltà e i medici di base ci hanno aiutato molto. Siamo stati in difficoltà e anche grazie alla generosità dei cittadini e alle donazioni abbiamo consegnato 1400 pacchi per tre volte alla popolazione. C’è ogni tipo di assistenza compresa quella psicologica. Dal punto di vista dei trasporti abbiamo solo la Circumvesuviana che funziona poco e male, mentre dal punto di vista sanitario abbiamo l’Ospedale di Boscotrecase che è riuscito ad uscire dalle difficoltà iniziali”.