Abbiamo ascoltato ai microfoni di Radio Musica Television il Sindaco di Polistena (RC) Michele Tripodi, con il quale abbiamo parlato delle difficoltà causate dalla crisi pandemica e delle mosse future previste dal Governo. Ecco quanto emerso:

Mancanza di informazioni per le città metropolitane: “Ho dato uno sguardo al decreto ed effettivamente mancano molte cose e alcune situazioni vengono lasciate all’interpretazione dei sindaci, ma non va bene perché bisognerebbe intraprendere una strada univoca per tutto il paese”.

La riapertura: “Dal 4 Maggio dovrebbe entrare in vigore la Fase 2 e dunque tutte le norme su questo DPCM, per dare la possibilità agli esercenti non pronti a prepararsi per questa nuova fase. L’annuncio anticipato ha fatto in modo che la gente già da ora si senta più libera, da un lato non va bene perché non c’è il ritorno alla normalità, ma è una tappa in cui bisogna riprendere le attività facendo attenzione alle precauzioni”.

Questione Santelli: “La Presidente Santelli all’inizio ha fatto delle cose che potevano sembrare giuste, ma ora si sta perdendo in un bicchiere d’acqua. Trovo illogiche alcune ordinanze, da un lato si possono aprire le attività nei giorni festivi, ma parliamo di quelle attività che sono state sempre aperte dunque non trovo il motivo per cui questi lavoratori debbano essere spremuti anche nel giorno della loro festa, dall’altra parte nella stessa ordinanza si limitano le attività che hanno lavorato di meno come gli artigiani del cibo che hanno il servizio d’asporto. Questa cosa l’ho criticata considerato che nel decreto queste attività possono svolgere servizio d’asporto e consegna a domicilio. L’altra critica riguarda la riapertura di strutture sanitarie private e non quelle pubbliche. Spero che si trovi presto la soluzione a queste crepe”.

Ospedale di Polistena: “Il nostro ospedale deve gestire un bacino di 170 mila abitanti e quindi tutta la piana di Gioia Tauro. Abbiamo lottato per il potenziamento di questa struttura che al momento è l’unico punto di riferimento per i cittadini e per quelle persone che non possono far affidamento alla sanità privata. Abbiamo bravi professionisti che non hanno mezzi per potersi affermare, abbiamo fatte battaglie per migliorare organici, strutture e materiali e continueremo su questa linea. Non versa in condizioni ottimali e la cura non è sufficiente”.

Area Covid: “L’ho sollecitata fino a poco tempo fa ma ancora non è completa, così come qui a Polistena in altre strutture calabresi. Nel momento in cui riaprono le strutture private significa che la sanità pubblica in Calabria non sia ancora pronta. Fortunatamente la pandemia ci ha sfiorati ma questo non significhi che ci possa colpire in un secondo momento, e se così fosse non ci sarà speranza per nessuno. Nei singoli comuni tanti sindaci si sono battuti per far rispettare tutte le norme, ma noi quello che chiediamo è che la sanità sia in grado di poter gestire un’eventuale pandemia di ritorno”.

Eliporto: “L’attività non si è mai fermata ed è stata oggetto di polemiche. La superficie ha dovuto affrontare un iter burocratico alquanto complesso in quanto c’è stata una particolare autorizzazione da parte dell’ENEC e quindi gli adempimenti hanno richiesto tempo. È un’opera pensata nel 2011 e siamo riusciti a concluderla nel 2020, in Calabria 9 anni sono un record per il tipo di struttura messa in piedi, sono già stati fatti 3 voli e stiamo smentendo tutti quelli che criticavano l’esistenza di questa attività. Colgo l’occasione per annunciare che in futuro consegnerò un tapiro a Striscia La Notizia, i quali sono venuti qui dicendo che il primo volo aveva completamente distrutto le vetrate dell’ospedale, era una notizia totalmente infondata ed ha insultato e denigrato tutto il lavoro fatto.”.