Ai microfoni di “Magazine: Musica e Notizie”, su Radio Musica Television, è intervenuto Filippo Marra, Consulente tecnico del Senato della Repubblica che ci ha fatto il punto della situazione in Italia:

“Siamo gestendo una pandemia imprevista e nessuno era preparato a questo, non voglio criticare il Governo Conte, ma la realtà è che in due mesi sono stati fatti 27 decreti e promesse tante cose, ma ad oggi ci sono ancora persone che devono ricevere i soldi della cassa integrazione. Sono stati promessi fondi e prestiti che anche le banche stanno erogando con tante difficoltà. L’Europa si è aperta a questo Recovery Fund del quale non si capisce se siano dei prestiti che danno all’Italia o dei soldi a fondo perduto a tutti i paesi membri. La realtà è che ci sono molte attività che non si sa se riusciranno ad aprire e dal 1 Giugno si vocifera che l’Agenzia delle Entrate inizierà a mandare le cartelle e se non si è guadagnato nulla non si sa come pagare. Da alcuni giorni sto ascoltando delle proposte che a mio parere sono inopportune come quelle della Ministra Bellanova che propone di regolarizzare gli immigrati per inserirli nel mondo dell’agricoltura. Abbiamo persone che stiamo pagando con il Reddito di Cittadinanza e usiamo quelle così che abbassiamo anche il livello di disoccupazione. Bisogna inoltre fare attenzione a quelle aziende senza soldi che potrebbero affidarsi alle finanze della mafia”

Situazione burocratica: “La democrazia parlamentare è venuta meno, se fosse vero che il 31 Gennaio il Ministro Conte ha firmato un decreto per l’emergenza, ma chiude il paese il 9 Marzo c’è una responsabilità oggettiva. In questa fase dove la sicurezza dei cittadini è in primo piano, un Governo intelligente e democratico si sarebbe seduto al tavolo con tutti, opposizione compresa, e avrebbe cercato soluzioni per uscire insieme dalla crisi. Purtroppo questo confronto non c’è stato e il Governo ha convocato un paio di volte l’opposizione a causa del sollecito del Presidente della Repubblica, ma nessuna delle idee proposte è mai stata presa in considerazione e quindi la democrazia è andata a farsi friggere. Lo scenario che questa pandemia ci mostra sta solo rompendo il consenso pubblico, perchè un Governo che non pensa alle impresa, prende in giro i cittadini e si piega alla Germania e all’Olanda non è democratico a mio avviso”.

Proroghe: “Il lavoro è tanto e c’è molta confusione anche nel DPCM, faccio l’esempio della revisione alle auto che è stata rinviata ad Ottobre e si ritroverebbero con 8 milioni di revisioni da fare, nonostante da una settimana officine, meccanici e gommisti siano aperti, quindi da qui si vede la grande confusione. Stessa cosa per la questione che successe quando si parlava di poter uscire con i bambini. I 60 giorni sono passati e questi non sono stati abbastanza per cercare di risolvere il problema. Per ridurre i tempi all’inizio della pandemia bisognava investire tutti i soldi possibili ed immaginabili per fare tamponi a tutta la popolazione in modo da avere una visione chiara, tutelare le persone sane e isolare i positivi anche se asintomatici. Purtroppo al momento c’è solo tanta confusione”.