Ai microfoni di Radio Musica Television è intervenuto il Consigliere ed ex Presidente della Regione Campania Stefano Caldoro, il quale ha dibattuto sulla sanità, sui trasporti, rispondendo alle varie accuse di Vincenzo De Luca di questi ultimi tempi. Ecco quanto è emerso dall’intervista con Luca Capacchione e Gaetano Risi.

Situazione in Campania: “Abbiamo sempre dato il segnale forte del nostro contributo perché quando si agisce per i nostri cittadini non ci sono distinzioni politiche ma bisogna agire tutti insieme. Devo ringraziare la popolazione campana per il rispetto delle regole e abbiamo visto che non c’era bisogno dei lanciafiamme come detto in qualche sermone. I numeri confermano l’andamento positivo del comportamento dei napoletani e non solo”.

Riapertura: “La giudico una sciocchezza quella di non concedere le consegne di cibo pronto a domicilio come è stato in tutte le regioni italiane dall’inizio della pandemia, anche nelle zone più colpite come nel bergamasco o nel bresciano questo servizio funzionava. Se Amazon e il servizio di consegna di farmaci e beni di prima necessità era possibile non so perché ristoranti e pizzerie non potessero lavorare. Questa ordinanza non si capisce considerato che è stata un disastro economico visto che diverse attività potevano lavorare e far funzionare il servizio d’asporto. Purtroppo la Campania non la posso considerare un esempio per il Sud rispetto ad altre regioni che hanno aiutato la popolazione in difficoltà anche finanziariamente”.

Elezioni: “Non so quali siano le motivazioni di De Luca di anticipare le elezioni al 18 luglio, non capisco quali siano i vantaggi. Io non sono affezionato alla data ma mi domando a chi servano le elezioni, ovviamente ai cittadini che devono partecipare alle campagne. Capisco che qualche candidato può avere interesse di anticiparle per cavalcare l’onda mediatica ricevuta in questo periodo, ma le elezioni devono essere fatte nel momento in cui i cittadini sono liberi di poter circolare e favorire la democrazia”.

Sanità: “Ho governato la Sanità in un momento difficile saldando un deficit di quasi un miliardo. Il mio successore non ha avuto alcun merito su questo visto che ho lasciato il bilancio in attivo. Nei successivi 5 anni doveva esserci una Fase 2 di avanzamento, invece siamo andati indietro, abbiamo chiuso ospedali, e il numero di operatori sanitari e medici doveva aumentare esponenzialmente invece è aumento di poche migliaia. Se la pandemia fosse nata al Sud la situazione sarebbe stata drammatica vista che in Campania si avevano a disposizione meno di 300 terapie intensive quando se ne dovrebbero avere almeno 530. Il paese deve essere governato in maniera unitaria e la sanità ha bisogno di grandi investimenti specialmente al Sud. Gli slogan sono bravi a farli tutti, così come i video con una vena drammatica, governare è tutt’altra cosa”.

Trasporti: “Durante il mio mandato avevo iniziato una fase di liberalizzazioni, ovvero mettere il trasporto sul mercato per favorire gli investimenti, invece si è voluto statalizzare e addirittura regionalizzare, si sono sprecati tanti soldi e siamo tornati punto e da capo. La Campania è la peggiore regione in termine di trasporti, in 5 anni si è peggiorata la situazione e c’è bisogno di riformarla. L’EAV è un caso atipico, dove una regione è proprietaria di una ferrovia. Da noi è un carrozzone, la Regione non sa e non deve fare questo mestiere, deve programmare e nei 5 anni si è abbandonata la linea di programmazione e i risultati sono molto negativi. Abbiamo un problema anche sulla città di Napoli sia sulla linea della metro che su quella dell’autobus. L’EAV ha buttato circa 800 milioni di euro per sostenere questo “carrozzone”. Il Comune ha dovuto affrontare l’aggiustamento dei conti senza denaro pubblico”.

Le dichiarazioni di De Luca su mancanza di fondi rispetto al Nord e burocrazia: “Non ho visto queste dichiarazioni ma se fossero veritiere sono una sciocchezza. Il sistema sanitario al Nord funziona molto meglio rispetto al Sud. Che ci sono meno soldi è vero e questo è un problema che non si può affrontare singolarmente ma insieme con le altre regioni per riequilibrare le risorse. Rispetto alla burocrazia nessuno vuole le lunghezze e la Regione Campania negli ultimi anni è diventata una palude burocratica. L’amministrazione ha fatto tante leggi che hanno rallentato la vita ai cittadini invece di migliorarla, unendole a quelle statali ed europee. A parole va bene tutto e pensare di sostenere i propri video in questo momento è immorale facendolo passare per messaggio istituzionale quando è solo falsità e propaganda politica”.

Ricetta per ripartire: “Io avrei un offerta di rilancio. I numeri economici e le vittime sono simili a quelli della guerra. In questo momento il nostro paese e l’Europa stanno dando segnali di cambiamenti e bisogna attuare misure semplici. Ci vorrebbe un’Europa unita, l’Italia che possa difendersi ed un Sud forte. Abbiamo bisogno di una forte idea di rilancio, a partire dai Comuni fino ad arrivare al Governo”.