Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte è intervenuto prima al Senato della Repubblica, poi alla Camera dei Deputati, per relazionare sulle misure urgenti prese dal Governo in materia di contrasto al Coronavirus. Gli eventi sono stati trasmessi in diretta streaming dal canale Radio Musica Parlamento.

Gli argomenti trattati dal Premier, per ragioni di praticità, sono stati gli stessi in entrambe le assemblee sui temi caldi del momento. Ecco le dichiarazioni più importanti:

Per l’opposizione non manca la solita apertura per dovere istituzionale, seppur con qualche frecciata: “In un momento così difficile desidero confermare la piena disponibilità al dialogo, mio e dell’intero governo, con le forze di opposizione. Il contributo di una opposizione responsabile troverà sempre apertura e considerazione”.

In merito al Mes, Conte rimane fermo sulle posizioni espresse negli ultimi interventi: “chi esprime dubbi su questa linea di credito contribuisce a un dibattito democratico e costruttivo. Ritengo che questa discussione debba avvenire in modo pubblico, trasparente, in Parlamento, al quale spetterà l’ultima parola. Sull’ormai strafamoso Mes si è alimentato nelle ultime settimane un dibattito che rischia di dividere l’Italia in opposte tifoserie” ma l’intento è procedere con la “massima cautela”.

Nella trattativa con l’Ue “non accetterò un compromesso al ribasso. Non siamo di fronte a un negoziato a somma zero. Qui o vinceremo tutti o perderemo tutti”.

Per evitare il baratro produttivo, l’esecutivo propone un nuovo scostamento di bilancio: “Le recenti previsioni del Fmi stimano una caduta del 9,1% del Pil. Di fronte a questo quadro dobbiamo potenziare ulteriormente la risposta di politica economica, perciò il governo invierà brevissimo al Parlamento un’ulteriore relazione con una richiesta di scostamento pari a una cifra ben superiore a quella stanziata a marzo. Sarà una cifra non inferiore a 50 miliardi di euro, con intervento complessivo che, sommando i precedenti 25 miliardi, sarà non inferiore a 75 miliardi”.

Il centrodestra ribadisce “lo abbiamo proposto noi sin da subito lo scostamento a 100 miliardi, ma nessuno ci ha ascoltati”, ha dichiarato Maria Stella Gelmini, capogruppo alla Camera per Forza Italia. Da Lega e Fratelli d’Italia botta e risposta sull’operato europeo del Governo: “Firmate qualcosa in Europa senza l’autorizzazione del Parlamento, dissacrando quella che è la casa del popolo italiano” – ha chiuso Giorgia Meloni, presidente nazionale di FDI.