A ”Magazine: Musica e Notizie” su Radio Musica Television Francesco Passerini sindaco di Codogno, città da cui il contagio da coronavirus è partito in Italia. Ecco quanto è emerso dall’intervista di Gaetano Risi e Luca Capacchione:

La situazione di Codogno: ”Andiamo avanti e continuiamo la battaglia che va avanti dal 20 febbraio. Ci siamo trovati a dover gestire una situazione drammatica, sembrano già passati degli anni. Speriamo che si possa tornare al più presto alla normalità.Voglio ringraziare le tante persone che ci hanno aiutato, che hanno aiutato la comunità. Ringrazio la regione Lombardia che ci ha sempre aiutato, sono arrivate dalla regione in questi giorni altre 90.000 mascherine. Avremmo gradito un aiuto da un ente centrale, ad oggi dopo 55 giorni non ci è arrivato una mascherina o un guanto. Questo ci ha fatto capire che dovevamo andare avanti con lo spirito di comunione del territorio. La nostra zona rossa lo era davvero, stavano aperti solo farmacie e alimentari. La parola bunker rende molto bene l’idea di quello che è stato il nostro territorio per 15 giorni.”

Fase 2: ”Penso che sia arrivato il momento per mettere le basi. Io parlo per il mio territorio, ma bisogna pensare alla situazione a 360°. Al primo posto va messa la salute, dobbiamo tutelarla a tutti modi. Qualunque cose andavano fatte l’abbiamo fatte, grazie alla coesione di tutti.”

Bonus spesa: ”Noi abbiamo distribuito i buoni pasto a quelle famiglie che avevano manifestato l’esigenza. Nei primi 15 giorni di zona rossa abbiamo distribuito, grazie all’aiuto della croce rossa, alla popolazione ben 8 tonnellate di generi alimentari. Non possiamo utilizzare i soldi del governo per le altre esigenze. Io gradirei che i soldi che vengono dati ai comuni non siano vincolati ma che vengono gestiti dai comuni anche per le altre esigenze che si sono verificate nel corso di quest’emergenza. ”