Il decreto-legge 16/2020 contiene disposizioni in materia di organizzazione e svolgimento dei XXV Giochi olimpici invernali e XIV Giochi Paralimpici invernali (Milano-Cortina 2026) e delle Finali di tennis (ATP Torino) 2021-2025. Inoltre, disciplina il divieto di attività parassitarie in occasioni di manifestazioni sportive e fieristiche di rilevanza nazionale e internazionale e consente di registrare come marchi le immagini che riproducono trofei.

La VII Commissione della Camera ne ha avviato l’esame il 31 marzo 2020 e lo ha concluso il 9 aprile 2020, conferendo mandato al relatore a riferire favorevolmente in Assemblea sul testo come modificato (A.C. 2434-A). L’Assemblea della Camera lo ha approvato, senza ulteriori modifiche, il 15 aprile 2020. Il testo passa ora all’esame dell’altro ramo del Parlamento.

Giochi olimpici e paralimpici invernali Milano-Cortina 2026

Per l’organizzazione e lo svolgimento dei Giochi olimpici e paralimpici invernali Milano-Cortina 2026, il testo approvato dalla Camera prevede:

  • l’istituzione, presso il CONI, del Consiglio Olimpico congiunto, con funzioni di indirizzo generale sul programma di realizzazione dei Giochi. Nel Consiglio sono presenti: un rappresentante del Comitato olimpico internazionale (CIO); un rappresentante del Comitato paralimpico internazionale (IPC); un rappresentante del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI); un rappresentante del Comitato italiano paralimpico (CIP); un rappresentante del Comitato organizzatore dei Giochi; un rappresentante della Società Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026 S.p.a.; un rappresentante del Forum per la sostenibilità dell’eredità olimpica e paralimpica; un rappresentante dell’Ufficio per lo sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri; un rappresentante del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale; un rappresentante della regione Lombardia, uno della regione Veneto, uno della provincia autonoma di Trento, uno della provincia autonoma di Bolzano, uno del comune di Milano e uno del comune di Cortina d’Ampezzo (art. 1);
  • il riconoscimento della Fondazione “Milano-Cortina 2026” – già costituita a dicembre 2019 tra CONI, CIP, regioni Lombardia e Veneto, comuni di Milano e Cortina e operante in regime di diritto privato – quale Comitato organizzatore. In particolare, la Fondazione svolge le attività di gestione, organizzazione, promozione e comunicazione degli eventi sportivi relativi ai Giochi, tenuto conto degli indirizzi generali forniti dal Consiglio olimpico congiunto (art. 2);
  • la costituzione della società “Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026 spa” “– partecipata dal Ministero dell’economia e delle finanze, dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, dalle regioni Lombardia e Veneto e dalle province autonome di Trento e di Bolzano – cui è affidato il compito di realizzare le opere previste per lo svolgimento dei Giochi, agendo come centrale di committenza e stazione appaltante, in coerenza con le indicazioni del Comitato organizzatore. La società – di cui si disciplina la governance – ha durata fino al 31 dicembre 2026.
    Ai medesimi fini, possono essere nominati uno o più commissari straordinari (art. 3);
  • la costituzione di un comitato denominato «Forum per la sostenibilità dell’eredità olimpica e paralimpica», quale organismo volto a tutelare l’eredità olimpica (e paralimpica) e a promuovere iniziative utili a valutare l’utilizzo a lungo termine delle infrastrutture realizzate per i Giochi, nonché il perdurare dei benefici sociali, economici e ambientali sui territori, anche con riferimento alle esigenze della pratica sportiva e motoria da parte dei soggetti disabili e dell’eliminazione delle barriere architettoniche.  Il Forum promuove, altresì, la diffusione di buone pratiche in materia di protezione dei bambini e degli adolescenti avviati alla pratica sportiva (art. 3-bis);
  • la prestazione da parte dello Stato, al CIO, di una garanzia, fino ad un ammontare massimo complessivo di € 58.123.325, per l’adempimento dell’impegno assunto dal Comitato organizzatore di rimborsare quanto ricevuto dallo stesso CIO a titolo di anticipo sui diritti televisivi, laddove l’evento sportivo dovesse subire limitazioni, spostamenti o venisse cancellato (art. 4);
  • agevolazioni fiscali. In particolare, si esentano dall’imposta sul reddito delle società (IRES) alcuni proventi percepiti dal Comitato organizzatore e i pagamenti intercorrenti tra il medesimo Comitato e determinati soggetti, si introduce un regime fiscale speciale per gli atleti e per i membri della famiglia olimpica ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF), si dispone la non applicazione a determinati soggetti delle norme in materia di stabile organizzazione, nonché di base fissa o ufficio, si introducono alcune misure volte a favorire fiscalmente l’importazione delle attrezzature sportive (art. 5).
  • la disciplina dei diritti di privativa inerenti il simbolo olimpico e il simbolo paralimpico, nonché altri segni che contengano, in qualsiasi lingua, parole o riferimenti diretti comunque a richiamare i suddetti simboli o gli stessi Giochi olimpici e paralimpici invernali o i relativi eventi (artt. 5-bis e 5-ter).

Finali di tennis ATP Torino 2021-2025

Per l’organizzazione e lo svolgimento delle Finali di tennis ATP Torino 2021-2025 il testo approvato dalla Camera prevede:

  • l’istituzione del Comitato per le Finali ATP, con funzioni di coordinamento e monitoraggio nelle attività di promozione della città di Torino e del territorio. Il Comitato è composto dal sindaco di Torino, che lo presiede, o da un suo delegato, da un rappresentante del Presidente della giunta regionale del Piemonte, con funzioni di vice presidente, da un rappresentante della Presidenza del Consiglio dei Ministri, da un rappresentante della Federazione italiana tennis (FIT).
    Al contempo, si affidano alla FIT le attività organizzative ed esecutive dirette allo svolgimento delle medesime Finali. A tal fine, la FIT può stipulare una convenzione con Sport e Salute spa e presso la stessa FIT può essere costituita una Commissione Tecnica di Gestione, composta da 5 membri, di cui uno designato dal comune di Torino, uno dalla regione Piemonte, 3 dalla stessa FIT (art. 6);
  • si autorizza il Comune di Torino ad elaborare il piano delle opere e infrastrutture pubbliche e delle opere private destinate alla ricettività, alle attività turistiche, sociali e culturali, connesse alle Finali e si introducono disposizioni finalizzate a consentire e semplificare l’esecuzione degli interventi (art. 7);
  • si riconosce ai soggetti privati che hanno prestato garanzia in favore della FIT per l’adempimento delle obbligazioni da quest’ultima contratte nei confronti della società ATP Tour, la facoltà di richiedere la concessione della controgaranzia dello Stato per un ammontare massimo complessivo di € 44 mln fino al 31 dicembre 2024, ridotti a un ammontare massimo di € 28,6 mln dal 31 gennaio 2025 al 30 gennaio 2026 (art. 8);
  • si stabilisce che le risorse già destinate alla FIT per l’organizzazione delle Finali ATP sono trasferite annualmente entro il 15 gennaio e sono destinate, in via prioritaria, all’adempimento delle obbligazioni pecuniarie assunte dalla Federazione. Inoltre, si assegnano alla stessa FIT ulteriori 3 mln per il 2020 (art. 9).

Divieto di attività parassitarie

  • Si vietano, individuandole, le attività di pubblicizzazione e commercializzazione parassitarie, fraudolenti, ingannevoli o fuorvianti (cosiddetto Ambush marketing) poste in essere in relazione all’organizzazione di eventi sportivi o fieristici, di rilevanza nazionale o internazionale, non autorizzate dai soggetti organizzatori ed aventi la finalità di ricavare un vantaggio economico o concorrenziale (art. 10) e si stabilisce che i divieti operano a partire dalla data di registrazione dei loghi, brand o marchi ufficiali degli eventi, fino al centottantesimo giorno successivo alla data ufficiale del termine degli stessi (art. 11). La disciplina ha carattere strutturale;
  • si prevede – salvi i casi in cui la condotta costituisca reato o più grave illecito amministrativo – che la violazione dei divieti è punita con una sanzione amministrativa pecuniaria da € 100.000 fino a € 2.500.000. Il soggetto incaricato per l’accertamento delle condotte sanzionabili e per l’irrogazione delle sanzioni è l’Autorità garante della concorrenza e del mercato, che si avvale della Guardia di finanza(art. 12). In ogni caso, l’applicazione di questi meccanismi non esclude l’operatività delle altre previsioni di legge poste a tutela dei diritti e degli interessi dei soggetti che assumano di essere stati lesi da attività parassitarie (art. 13).

Infine, si consente di registrare come marchi le immagini che riproducono trofei (art. 14).