Ai microfoni di Radio Musica Television è intervenuto Nicola Amoruso, ex centravanti di Napoli e Juventus tra le tante, il quale, durante il programma “Taca La Marca”, si è soffermato sulla situazione d’emergenza del calcio italiano e non solo. Ecco quanto emerso:

Milan – Juventus 1-6: ”Una partita che concluse un ciclo per il Milan di Capello composto da grandissimi campioni(Maldini, Baresi, Costacurta, tra i tanti), difatti, se non erro a fine stagione lo stesso tecnico rossonero andò via. Partimmo subito in vantaggio, finimmo il primo tempo 4 a 0. Una partita che non ebbe mai storia, eravamo una squadra fortissima anche in Europa. Per me è un bel ricordo, per i milanisti un pò meno.”

Allenatori: ”Di allenatori ne ho avuto tanti. Lippi è stato quello che mi ha voluto alla Juventus e lanciato nel grande calcio. E’ una persona eccezionale e un grande tecnico. Dopo un brutto infortunio che mi ha tenuto fuori dai campi un anno, sono dovuto ripartire, e così sulla mia strada ho incrociato altri allenatori eccezionali come Ancelotti e Mazzone. Però il tecnico con cui mi sono trovato meglio e mi sono davvero divertito è stato Mazzarri. L’anno della Reggina riuscimmo a fare un campionato straordinario partendo da una penalizzazione di 11 punti.”

L’esperienza napoletana: ”Prima di ritornare alla Juventus passai da Napoli, fu una tappa importante della mia carriera che avrei voluto vivere diversamente. Nelle prime sei giornate facemmo 0 punti, iniziammo il campionato ad ottobre e retrocedemmo a fine stagione. Il gol più bello? Quello contro la Roma. Ci sono state partite sfortunate, come contro il Brescia con il gol di Baggio nei minuti finali. Avrei voluto giocare in un Napoli diverso, con Mazzarri sarei potuto ritornare. Ho un bel ricordo dell’avventura partenopea.”

Perugia – Juventus: ”E’ stata una fortuna essere stato allenato da Carlo Mazzone, è stato un anno stupendo. Rendeva alcuni momenti drammatici, simpatici e comici con la sua personalità e romanità. Quella partita lì ero combattuto se giocarla o meno, perchè ero di proprietà della Juventus ma in prestito al Perugia. Poi i giornali il sabato fecero delle supposizioni visto che sarei dovuto partire dalla panchina e così andai da Mazzone convinto di voler scendere in campo dal primo minuto, giocai un tempo e mezzo, facendo il mio dovere. Il resto è storia, due anni dopo ritornai alla Juventus.”

Questione stipendi: “Per le società di Serie A è più semplice gestire il tutto. Per i giocatori di questa categoria non cambia la vita se si tolgano uno o due stipendi, invece nelle leghe minori diventa tutto più complicato. Ci sarà sicuramente lo scontento visto che non si troverà la formula che metterà tutti d’accordo.”

La ripresa del calcio giocato: ”Credo che questo campionato non rincomincerà. Le possibilità di contagio sono ancora alte, quindi penso che tutto verrà rinviato a settembre. La Serie A potrebbe evitare che i propri calciatori si contagino portandoli in ritiro, gli altri campionati invece, come la Serie B e le categorie minori, non possono gestire questi costi elevati.”

Icardi alla Juventus: ”Icardi fa gola per le sue caratteristiche un pò a tutti, è un bomber di razza. In area di rigore è un cecchino infallibile, può essere un acquisto importante per la Juventus. Il sodalizio bianconero ha già un attacco completo e bisognerà vedere che tipo di mercato ci sarà. Data la situazione ci saranno più scambi che acquisti.”

Il dopo Milik: ”Mi dispiace che il Napoli non riesca a trattenere Milik, punterei per sostituirlo su Belotti, ha la capacità di giocare per la squadra e di fare goal. E’ un calciatore italiano che conosce bene la Serie A e che vuole sempre migliorarsi.”