Ospite di Radio Musica Television il Sindaco di Castellammare di Stabia Gaetano Cimmino che ci ha parlato delle difficoltà che affronta la sua città e le prossime mosse da mettere in atto. Ecco quanto emerso:

Castellammare ai tempi del Covid-19: “La situazione a Castellammare è sotto controllo, ma non bisogna abbassare il livello di attenzione considerato che il vero problema in Campania è quello dei tamponi, infatti non abbiamo la possibilità di avere dati certi su personale medico, forze dell’ordine e quelli che sono in prima linea, questo espone la comunità al contagio. Abbiamo cittadini di buon senso e maturi che rispettano i decreti e le ordinanze e poi ci sono i trasgressori che credono di essere immuni e minano il territorio. Il nostro ospedale vive un momento un pò particolare, visto che gli ultimi dati della Protezione Civile mi danno dei positivi all’interno dell’ospedale e questo è successo perchè i nostri medici e operatori sanitari hanno affrontato le difficoltà senza le giuste precauzioni. Speriamo di poter partire presto con la Fase 2”.

Riapertura delle attività: “Sono d’accordo specialmente per quelle attività che possono svolgere il servizio da asporto. Penso a pasticcerie e pizzerie ovviamente sempre con le dovute misure di sicurezza con mascherine e distanze di sicurezza. Queste attività che sono l’anima della nostra economia”.

Sui bonus: “La difficoltà si è avuta perchè il numero delle domande è stato superiore alla cifra che ci hanno messo a disposizione, anche perchè l’utente doveva presentare questa autocertificazione e ci sono stati problemi sulla modalità di invio. Il lavoro è stato portato avanti grazie ai ragazzi delle Politiche Sociali che ci hanno permesso di poter rispondere ad oltre 1000 famiglie. Quando c’è un lavoro di squadra i risultati si ottengono anche se la somma percepita dalle famiglie è di 320 euro che serve per sopravvivere una decina di giorni. Mi auguro che ci possano essere migliori interventi da Stato e Regione”.

Sull’autocertificazione per i bonus: “Le cose da dichiarare sono basilari. Nell’ordinanza 658 della Protezione Civile sono state emanate delle linee guida, dove si deve dichiarare in nucleo familiare e la mancanza di altri tipi di sostegno pubblico perchè i comuni devono dare priorità a chi non ha alcun sostegno”.

Post Covid a Castellammare: “Il post Covid lo vedo in maniera critica perchè non è mai semplice la ripartenza e se non c’è un accompagnamento serio da parte di Governo e Regione, che deve essere duraturo nel tempo, le nostre aziende non riusciranno a riprendere il terreno perso. Noi Sindaci possiamo fare poco visto che i nostri bilanci non ci permettono di dare aiuti consistenti, ma possiamo dare solo piccoli sussidi”.

Dove la Regione deve migliorare: “Intanto la Regione potrebbe partire già adesso adeguandosi al decreto del Consiglio dei Ministri e far ripartire tutte quelle attività commerciali che offrono servizio a domicilio, bisogna far ripartire l’economia piano piano per poi passere alle grandi ristorazioni, perchè bloccare per tutto questo tempo le attività significa che per ripartire c’è bisogno di tempo e le attività hanno bisogno di tempo di riorganizzarsi”.

Operato di Conte e De Luca: “Sul Presidente Conte penso che l’inizio non è stato dei migliori poteva intervenire prima e farlo subito nell’ambito sanitario dove le strutture italiane avevano bisogno di investimenti su risorse umane e macchinari. De Luca secondo me deve attivare le procedure per fare tamponi a tappeto a tutte le persone che operano in prima linea. Più si aumentano i tamponi più si sa la percentuale dei contagiati che possiamo isolare. Nelle strutture campane si hanno difficoltà di personale e organizzazioni, mancano le protezioni. Ora sta sbagliando perchè dovrebbe consentire la ripartenza dell’economia. Il momento è impegnativo per tutti e si deve passare alla Fase 2”.

Un appello a Castellammare: “L’appello migliore che possa fare è richiamare le parole del Papa, siamo tutti sulla stessa barca, dobbiamo remare nella stessa direzione per poter uscire al meglio da questa situazione. Dobbiamo rispettare le regole e restare a casa”.