La situazione del Covid-19 mette in ginocchio, l’Italia, ma abbiamo ascoltato ai microfoni di Radio Musica Television il Sindaco di Santo Stefano in Aspromonte Francesco Malara che ci manda un messaggio molto positivo.

Le bellezze della città: “Il nostro comune va dai 600 ai 1800 metri sul livello del mare. Abbiamo 5 piste di scii la cui caratteristica è quella di vedere il mare durante la discesa e le navi che passano per lo stretto di Messina. È uno spettacolo indescrivibile. Noi siamo anche sede del Parco Nazionale dell’Aspromonte e la nostra sfortuna è che non abbiamo avuto quelle infrastrutture, quella crescita degli anni 60/70, ma al contrario ci ritroviamo con una bellezza naturale senza precedenti che va valorizzata con un metodo diverso da quello dello sfruttamento”.

I cittadini contro il Covid-19:”Io non voglio sembrare troppo ottimista, ma alla fine da noi è prevalso il senso di unione e di comunità, l’essere a casa ha fatto scoprire il valore di stare insieme e sono scattate anche diverse misure di solidarietà. Un imprenditore della zona ha regalato uova di Pasqua a tutti i bambini del paese, un altro vuole regalare colombe a tutte le persone, un altro ha mandato il pranzo a casa a tutti gli anziani, questo è il messaggio che nelle difficoltà si scopre una nuova umanità, un nuovo modo di essere. Sono contento della mia comunità. Noi siamo 1250 abitanti stabili che arrivano a 25mila nei periodi di turismo”.

I rientri:”Non molti, ma ce ne sono stati, specialmente 4/5 insegnanti e altri lavoratori. Io ci ho ragionato su questa cosa, è vero che chi è rientrato ha portato ad un aumento del rischio di contagio, ma è anche vero che anche noi nelle loro situazioni saremmo voluti tornare a casa nostra e quindi non possiamo essere un comune “matrigno”, ma dobbiamo accoglierli e proteggerli al tempo stesso. C’è stato un nostro concittadino che era un operaio di Milano la cui fabbrica aveva chiuso, viveva in un B&B che ha chiuso a sua volta e cosa faccio lo lascio per strada? Le norme sono riferite al pubblico però a volte bisogna anche valutare il singolo caso altrimenti diventiamo razzisti di noi stessi. penso a quei cittadini siciliani che arrivano a Villa San Giovanni e non vengono accettati dalla loro amministrazione che non li vuole nel territorio , non è possibile e non si può essere così insensibili”.

L’assenza di sicurezza: “Io ho avuto la fortuna e la possibilità di comprare per tempo delle mascherine che ho distribuito alla mia comunità, però è vero eravamo davvero impreparati. Le prime mascherine che ci ha mandato la Protezione Civile sono arrivate 15 giorni fa ed erano quelle indecenti mostrate dal Governatore De Luca, ed è vero che erano indecenti, tanto che la seconda volta che mi hanno chiamato ho detto che avrei rinunciato qualora fossero state le stesse. Ora hanno iniziato a distribuire quelle chirurgiche, e ciò dimostra che i mezzi erano davvero scarsi, ma non voglio criticare. La critica potrebbe essere fatta a livelli più alti, perché il mese perso per contrastare la pandemia poteva essere utilizzato per evitare 18mila morti. A livello locale in qualche modo siamo riusciti a rattoppare tutti i buchi, ma da questa situazione dobbiamo imparare. Dobbiamo snellire tutta quella che è la burocrazia che ci ha messo in difficoltà”.

“Lasciando stare i soldi per i buoni spesa, per noi sindaci è scattata un’altra discussione, ovvero la gestione della questione. Io come sindaco so chi ha bisogno o meno, ma siamo legati da tutta questa legislatura. Penso che il territorio necessita di essere governato, altrimenti poi nascono situazioni ingestibili”.

I positivi: “Al momento nessuno ha riscontrato la positività al virus e per questo incrocio le dita. Ho sistemato una piccola filodiffusione nel paese, nonostante siamo molto collegati attraverso i social. Ho registrato un messaggio per il giorno di Pasqua dove ringrazio tutti gli operatori sanitari sparsi per l’Italia, tutti gli esercizi commerciali che hanno offerto servizi, i miei dipendenti comunali che non si sono messi in malattia e tutti i cittadini perché hanno rispettato le regole e hanno permesso che il numero dei positivi fosse zero, così ho deciso di mandare per le case una colomba pasquale e 2 mascherine”.