Alla puntata del 3 aprile 2020 di Magazine: Musica e Notizie, è intervenuto l’on. Graziano Di Natale, consigliere regionale della Calabria, intervistato da Luca Capacchione e Gaetano Risi.

Sulla sanità: “In Calabria la situazione è drammatica, sia perché la situazione in generale non è pronta ad affrontale tale emergenza, sia perché non ci sono le strutture quindi abbiamo avuto molti disagi ad affrontare l’ultima ondata di contagi. C’è da dire che qui i contagi sono contenuti, ma siamo in difficoltà perché c’è una disorganizzazione comune e quindi ne risente anche l’efficienza delle cure”.

Sull’esodo dei medici al nord: “Purtroppo qui al sud non abbiamo le stesse strutture del nord. Basti pensare che medici e operatori sanitari non hanno le misure di protezione per affrontare questa emergenza, quindi si stenta ad andare avanti. È da apprezzare il lavoro del Presidente della Regione che insieme all’opposizione sta cercando di individuare la soluzione ai tantissimi problemi da affrontare. I medici preferiscono andare fuori perchè si sentono più sicuri e più protetti “.

Sul creare un ospedale mobile: “Innanzitutto dobbiamo prima rendere efficienti i nostri ospedali fissi. In questa fase dobbiamo fronteggiare l’emergenza con le strutture che abbiamo. Pensare di fare una struttura mobile è al vaglio della Regione cosi come lo screening di massa. Pensate che arrivando pochissimi tamponi anche cercare di fare questo ci risulta difficile. La Calabria fa capire gli anni di disorganizzazione della sanità”.

Sulla chiusura delle strutture: “Le passate chiusure di strutture ospedaliere ci presentano territori isolati che non hanno appoggi sanitari. Il punto è quello di cercare di individuare strutture per garantire una certezza ai cittadini di poter rivolgersi in un punto. Oggi bisogna fronteggiare l’emergenza a partire da ciò che abbiamo. Con le misure di contenimento abbiamo ridotto il numero di positivi e queste ci fa vedere un po’ di luce alla fine del tunnel. Le strutture per gli anziani sono quelle più soggette anche perchè sono i più papabili ad essere contagiati, ecco perchè lo screening ci aiuterebbe ad isolare i positivi e preservare quelli che sono ancora sani”.

L’idea della nave ospedale del Sindaco di Gioia Tauro: “Si, ho sentito questa proposta di adeguare una nave come punto di assistenza. Noi abbiamo delle strutture in Calabria con validissimi medici, infermieri e operatori sanitari, ritengo che allestire una nave può essere una ottima idea, ma costa tanto in termini di tempi di costruzione. Qui non siamo in Lombardia che hanno costruito un ospedale in 10 giorni, ma abbiamo tempi molto più lenti per cui oggi l’emergenza è quella di adeguare le nostre strutture alla questione. Se pensiamo alla nave dobbiamo pensare anche che nel cosentino non abbiamo un centro Covid-19”.

Sul progetto database del Trentino: “È una buona iniziativa e proprio perché ci aiuterebbe a poter individuare chi è positivo o meno per poter isolare i malati e individuare chi è sano”.

Sullo sfogo della poltrona: “Si per me è cosi, si siede in poltrona solo chi si vuole riposare. Chi fa politica o chi rappresenta le istituzioni dovrebbe alzarsi dalle poltrone e cercare di affrontare i problemi. L’ho detto perché penso che in Calabria bisogna rimboccarsi le maniche e darsi da fare, bisogna lavorare e dare ai cittadini una certezza che non sono lasciati soli e che siamo in grado di affrontare l’emergenza. Oggi ci sarà una riunione della Cittadella Regionale con il Presidente della Giunta Regionale, il Capo dipartimento della Sanità e il Commissario dell’ASP di Cosenza per delineare in maniera chiara le prossime mosse nell’individuare i punti Covid e per individuare una strategia per dare delle certezze ai nostri cittadini”.