Radio Musica Television continua a parlare con i sindaci di Italia in merito alle situazioni causate dal Coronavirus. Oggi è intervenuto ai nostri microfoni il sindaco di Messina Cateno De Luca.

Un Sindaco fuori dagli schemi:”Diciamo che sono stato costretto e l’ho fatto in difesa di tutti i sindaci che ci sono sul territorio. Fino al 22 Marzo ho lottato in tutti i modi per cercare di evitare la diffusione del virus e quindi i morti, quando ho visto che era un questione di scontro con lo Stato mi sono attrezzato per farmi sentire a livello mediatico. Qui rischiamo di morire di mala burocrazia e di mala politica, perchè ribadisco che in periodo di guerra non si può ragionare ancora con le norme normali, anche perchè qui ci ritroviamo a combattere senza materiale sanitario e senza ventilatori. La stessa cosa riguarda i sostegni; prima di mandare i soldi sospendete tutte le bollette e cerchiamo di muovere un sistema che per ora è fermo, è inutile prelevare e poi promettere. Mentre abbiamo assistito alla situazione in Cina, noi dovevamo attrezzarci e agire, è questo dove siamo stati carenti e lo continuiamo ad essere. È inutile buttare benzina sul fuoco e dire di mandare soldi che tanto sappiamo che non arrivano”.

L’accesso alle richieste di voucher:”Questa è un’altra vergogna dello Stato. Come si fa a prendere un avvocato o un imprenditore che non lavora da un mese e non fattura più, sono loro i nuovi poveri del Coronavirus. È normale che per gli alimenti non vengono calcolati perchè si prende in considerazione la fatturazione dell’anno precedente”.

Sui 400 milioni dallo Stato:”Sono una vera e propria presa in giro, anche perchè questi soldi se arrivano, arriveranno dopo la fine della pandemia. Quando sarà poi i sindaci dovranno accingere ai dati INPS per capire a chi sono destinati i soldi, ma ora ci sono le persone che ti chiedono aiuto. I nuovi poveri come si aiutano? Questo significa che quelli a cui non spetterà nulla e sono in casa da tempo si ribelleranno. Io avevo previsto tutto e a Messina mi sono attrezzato; per ora abbiamo cucine da campo che sfornano pasti e li portano a casa, inoltre ci sono le catene solidali dei supermercati che dispongono i beni di prima necessità. Inoltre io 80 milioni di euro li ho già pronti e non ho bisogno di aspettare qualcuno che mi schiacci. I soldi bisogna prenderli da dove ci sono, perchè ci sono, bisogna far ripartire l’economia e poi si vede. È inutile continuare a fare norme ed usare piccole cifre perchè non porterà a niente”.

Sulle dichiarazioni di De Luca:”Il De Luca che usa il lanciafiamme è normale che ha ragione. Da Presidente della Regione potrebbe fare ben altro, ma il problema di fondo sta nel fatto che bisogna fare delle azioni per costringere chi sta sopra di noi a fare le cose cose devono essere fatte. Quando offri ai tuoi superiori le soluzioni al problema ti ripagano denunciandoti come ha fatto il Ministro dell’Interno con me e come le ho mandato un mazzo di rose come ringraziamento”.

Sulle problematiche con Villa San Giovanni:”C’è stata collaborazione tra due comuni anche perchè siamo entrambi vittime delle falsità dello Stato. Nel nostro territorio ci sono persone che sono arrivate senza un valido motivo, artisti di strada che sono qui per farsi la vacanza. Quando il tutto è stato denunciato dalla Polizia di Stato, il Ministero ha fatto uscire un comunicato stampa dicendo che tutto questo non corrispondeva al vero e nel frattempo a Villa c’erano i nostri cittadini siciliani bloccati li dalle forze dell’ordine, ma questo particolare non è stato messo nel comunicato stampa. È normale che poi sbrocchi, perchè chi sta sopra di te non solo ti crea problema, ma dice pure che dichiari il falso”.

“Il problema stava nel fatto che i decreti erogati non dovevano diventare carta igienica. Se si decide una cosa bisogna farla rispettare su tutto il territorio. Io avevo detto che sullo Stretto doveva essere attuato lo stesso metodo degli aeroporti, cioè prenotazione con evidenziazione della motivazione almeno 24 ore prima cosi che si potesse controllare per tempo, invece tutto è finito con la mia idea che è stata utilizzata nei passaggi da uno stato all’altro mentre io attendo ancora risposte”.

Sulle tante autocertificazioni:”Io in città sono stato chiaro e ho imposto di non uscire. Visto che però ci sono persone che escono per passeggiare, risolveremo il tutto con la tessera del pane, ossia che le persone possono uscire massimo due volte a settimana per andare a fare la spesa”.