È intervenuto ai microfoni di Radio Musica Television Mario Matarazzo, imprenditore nel mondo della ristorazione, con ben cinque pizzerie a Brescia, e membro dell’associazione GTN. Con lui, a “Magazine: Musica e Notizie”, argomento centrale sono state le ricadute economiche causate dal CoVid-19.

Sulle difficoltà dei commercianti: ”Lo Stato non sta prendendo in considerazione la nostra categoria, quella della ristorazione. Si sta bloccando tutto. Brescia, non essendo stata inserita nel decreto di Conte tra le zone rosse, è costretta a continuare a pagare tasse, mutui e affitti . Se non incassiamo come faccio a portare avanti cinque punti vendita? come pago i miei dipendenti? Come mai lo Stato dà a chi lavora 600 euro (una tantum, ndr.), quando con il Reddito di Cittadinanza si percepisce molto di più? Chi pensa a queste famiglie? Lo Stato deve intervenire per salvaguardare tutti. Non ce la facciamo più!”.

E sulle chiusure: “Nella mia situazione la perdita economica è stata pesante: ho perso 33 mila euro e ho costretti a casa venticinque dipendenti, con la speranza della Cassa integrazione. Magra consolazione è la pizzeria d’asporto, l’unica rimasta aperta”.

“In futuro, quando riapriremo, sempre con misure ridotte, troveremo difficoltà nei pagamenti – Ha affermato Matarazzo – Molti di noi, invece, non riapriranno mai più, ed è un’amara constatazione”.

In conclusione, l’appello ai colleghi: “Non staccate assegni, non indebitatevi! Tenete duro e insieme possiamo andare avanti”.