Avv. Lorenzo Gatto a Radio Musica Television:”Le carceri potrebbero essere svuotate del 40% ed evitare la pandemia”.

A “Magazine: Musica e Notizie” si affronta il problema delle carceri

È intervenuto ai microfoni di Radio Musica Television l’avvocato Lorenzo Gatto del Foro di Reggio Calabria con il quale abbiamo parlato della situazione nelle carceri italiane e delle difficoltà della zona.

La situazione dei carceri:”L’attività nelle carceri è rimasta identica a come era prima. Ci sono carceri che hanno sospeso gli incontri con le famiglie, altre carceri che hanno messo in atto altri accorgimenti e comunque ci sono difficoltà di rapportarsi sia per le famiglie che per gli avvocati stessi. Sicuramente ci saremmo aspettati di più riguardo alle decisioni prese dal Ministro della Giustizia”.

Sulle soluzioni:”Diverse carceri sono attrezzate con le videoconferenze per interagire con le aule dei tribunali, ma per i colloqui privati questo non è stato possibile. Invece, la trasmissione di comunicati da parte dei direttori delle carceri verso le famiglie è un’ipotesi impraticabile”.

La proteste del Comitato delle mogli in merito alle restrizioni:”Dopo le proteste, in un ambiente carcerario, ci sono sempre le restrizioni, poi dipende dal direttore del carcere di capire se il motivo sia accreditabile al bene comune o ad altre ragioni. Ci sono carceri punitivi, mentre ce ne sono altri con un sistema dove si va incontro alle esigenze del detenuto e delle famiglie”.

Sul mancato rinvio a domicilio per i detenuti con breve detenzione:”Le carceri potrebbero essere svuotate all’incirca del 40% se si attuasse la regola di rinvio a domicilio per quei detenuti con pene inferiori ai 20 mesi e i cui reati, seppur importanti, non destano particolare attenzione per la collettività. Quindi con l’uso del braccialetto elettrico si svuoterebbero le carceri e si ridurrebbe il rischio di pandemia in carcere”.

Sulla situazione a Villa San Giovanni:”La situazione è veramente drammatica. Dalle televisioni locali vedo code chilometriche e questo è dovuto da una mancanza di coordinamento tra la Presidenza della Regione e il Ministero, perchè una volta erogato il decreto non si puo’ permettere che le persone facciano ritorno violando tale decreto. Ieri sembrava l’esodo estivo”.

Sul gruppo de “Tre Mulini per sempre”: “È un’associazione Facebook con lo scopo di ricongiungere quelle amicizie nate nel nostro quartiere. Ci siamo organizzati, usiamo le videoconferenze per tenerci compagnia. Siamo 200 persone e cerchiamo di passare insieme questo periodo nero. Nel gruppo ci sono anche persone che si sono rese disponibili ad aiutare le persone più in difficoltà sempre nei limiti del decreto”.

Autore: Vittorio Raffone

Laureando in Scienze Politiche. Appassionato di giornalismo, specialmente in ambito sportivo.

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